Monte Foldone (1502 m), Castello Regina (1424 m) e Pizzo Cerro (1285 m) da Catremerio


Publiziert von peter86 , 11. Dezember 2016 um 16:38.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 9 Dezember 2016
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 3:30
Aufstieg: 700 m
Abstieg: 700 m
Strecke:9,87 km, parzialmente ad anello , come da waypoints e traccia gps
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A4 uscita Dalmine, risalire la Valle Brembana fino a Zogno, dove si svolta a sinistra per Sant'Antonio Abbandonato e Catremerio. Piccolo slargo a bordo strada (max 4 auto) nei pressi della partenza del sentiero.

Bel tris di cime in compagnia della collega Sara, sulle sue montagne di casa.
Lasciamo l'auto a Catremerio, in corrispondenza della palina che indica l'inizio del sentiero 595, ed iniziamo a salire nel bosco.
Superato il bel roccolo Spadì, ignoriamo il sentiero per il Pizzo Cerro, da cui sbucheremo al ritorno, e proseguiamo in leggera discesa sul 595, seguendo le indicazioni per il Foldone.
Percorriamo quindi un lungo tratto a mezzacosta, perlopiù pianeggiante, tagliando il versante orientale del Castello Regina.
La faggeta spoglia ci permette di ammirare frequenti scorci panoramici su Alben e Arera e tante altre cime circostanti.
Con una veloce salita raggiungiamo la selletta tra il Castello Regina (a sx) ed il Monte Foldone (a dx), il sentiero si sposta sul versante opposto (a sinistra della dorsale) per aggirare i contrafforti rocciosi del Monte Foldone.
Si esce quindi dal bosco e si risale a tornanti un ripido canale erboso, in cima al quale si sbuca sui prati antistanti la Baita Foldone.
La cima ora è davvero vicina, ma a dispetto di una scritta su un sasso, non vediamo alcun sentiero per raggiungerla.
Con una breve ravanata a margine del boschetto raggiungiamo comunque senza grosse difficoltà la prativa sommità del Monte Foldone (1h30).

Ci concediamo una bella pausa in vetta, godendoci a pieno il clima davvero mite ed il panorama fantastico, che spazia dal Monviso al Monte Leone, dal Disgrazia alla Presolana.
Non essendoci nulla che segnala l'esatta posizione della vetta, decidiamo di raggiungere anche un secondo cucuzzolo, meno panoramico del primo e di altitudine più o meno simile, per avere la certezza di aver toccato l'esatta cima di questa montagna!
Quindi, con un'altra breve ravanata, scendiamo nuovamente ai prati della Baita Foldone, dove ci riallacciamo al sentiero 595.
Ripercorriamo quindi a ritroso il sentiero di salita fino al bivio per il Castello Regina.
Il sentiero per questa seconda cima inizialmente non è evidente, comunque superato il roccolo appena sopra la sella la traccia si fa più visibile.
Con un breve saliscendi si superano alcune ondulazioni del crinale e si arriva all'attacco dell'erta finale.
Una rampa di poco superiore ai 100 mt di dislivello, con una pendenza davvero pazzesca!
Aiutandosi ogni tanto con le mani e facendo bene attenzione a non scivolare, superiamo questo vero e proprio muro e sbuchiamo quindi sulla sommità del Castello Regina (2h15).

Breve sosta in vetta e ripartiamo, seguendo il bel crinale che degrada verso il Pizzo Cerro.
Il sentiero in realtà si sposta spesso dal filo del crinale, per aggirare alcune roccette, ed alterna alcuni brevi tratti ripidi ad altri molto più dolci e rilassanti.
Superiamo quindi il bivio per Catremerio ed in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio dei Lupi di Brembilla e la vicina cima del Pizzo Cerro (2h50).
Altra bella sosta lunga per sfamarci ed ammirare il panorama, dopodichè torniamo al bivio appena sotto la cima, dove seguiamo per Catremerio ed in pochi minuti sbuchiamo al bivio nei pressi del Roccolo Spadì.
Da qui seguendo lo stesso percorso dell'andata torniamo in breve a Catremerio (3h25).

Bel giretto, su cime sicuramente non di primissimo piano, ma comunque molto panoramiche ed interessanti, con angoli davvero suggestivi.
Difficoltà T3 per la ripidissima salita al Castello Regina, il resto è T2.
La traccia gps del primissimo tratto di salita è errata, in quel tratto abbiamo percorso lo stesso sentiero sia a salire che a scendere!

Tourengänger: peter86


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