Rocca di Baiedo - via Solitudine


Publiziert von Barbacan , 8. Dezember 2016 um 18:59.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 7 Dezember 2016
Klettern Schwierigkeit: 6b (Französische Skala)
Wegpunkte:
Zeitbedarf: 4:00
Aufstieg: 170 m
Abstieg: 170 m
Strecke:Rocca di Baiedo - Attacco delle vie
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Proveniendo da Lecco, superare Ballabio e, lasciato Pasturo sulla sinistra, appena prima del ponte sul Troggia, parcheggiare a sinistra oppure a destra in direzione della Casa delle Guide di Introbio. Seguire il sentiero alla base della Rocca per giungere alle vie. Recentemente (dicembre 2016) i sentieri alla base della parete sono stati risistemati, puliti e rinforzati con tronchi di legno. Inoltre alla base di Solitudine è stata creata una piazzola.
Kartennummer:Kompass n°105 "Lecco-Valbrembana"

Sant'Ambrogio, per chi lavora a Milano, è sinonimo di ferie e oggi assieme a Paolo schizziamo via dalla nebbia padana per andar a fare una via alla Rocca di Baiedo, panettone roccioso che domina l'omonimo paese.

Sulla Rocca il buon Butturini ha tracciato una magnifica via, "Solitudine" che sarà il nostro obiettivo odierno.
In Brianza il sole fa capolino, un cielo azzurro e terso ci fa stampare un sorriso a 92 denti e siamo certi che sarà una gran giornata. Arriviamo con calma verso le 10, dopo la pausa caffè e scarico biologico; la temperatura è ottima, al sole si sta benissimo per essere quasi a metà Dicembre. Ci portiamo alla base della parete sfruttando dei nuovissimi scalini di legno e notiamo che la zona è stata appena ripulita e rimessa in sesto.

Mentre ci imbraghiamo ci raggiunge una coppia che salirà "Folletto" e che poi riprenderemo più su quando le due vie si uniscono. Al pari-o-dispari vinco io, quindi parto per il primo tiro; inizialmente sono sempre scarico, mi devo scaldare per cui la prima lunghezza va via abbastanza bene non senza un intoppo. Alternandoci, Paolo sale la seconda lunghezza, a sinistra del pilastrino e si porta rapidamente in sosta. La terza lunghezza la spezziamo in due cosicché il tiro di V me lo sparo io; la placca è magnifica, aderenza pura con chiodatura distante. Un po' di concentrazione e la passo senza problemi.

Arriva quindi il tiro con la lama da salire in dülfer, magnifica anche questa, poi un traversino di V breve ma intenso e siamo in sosta sotto la rete paramassi. Con l'ultima lunghezza l'aggiro e arrivo alla sosta finale di questa bellissima via. Via le scarpette, materiale nello zaino e giù a Ballabio per dei pizzoccheri fumanti!

Alla prossima!

Tourengänger: Barbacan


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Kommentare (5)


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Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 8. Dezember 2016 um 20:34
Bella vietta Complimenti....Daniele66

Laura. hat gesagt:
Gesendet am 9. Dezember 2016 um 17:28
bella via!
ciao

Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 9. Dezember 2016 um 21:58
Sempre bello arrampicare su gran belle vie e con il bel sole ad accompagnarci...

BRAVO... anzi BRAVI...

Angelo

P.S.
Se ci sono gli ultra-sicuri spit nelle lunghezze dei tiri e le soste sono anche loro attrezzate a spit perchè per il grado non usi la scala di difficoltà francese...?

Barbacan hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. Dezember 2016 um 10:26
Corretto Angelo, sistemo la relazione

Angelo & Ele hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. Dezember 2016 um 12:41
Ma per carità Alberto...
La mia era solo una semplice curiosità...
Dato che io personalmente alla scala classica (IV°-V°-VI° e così via...) associo sempre vie d' arrampicata dove non è presente lo spit o il fittone resinato o se presente magari ce ne sono una decina in una via lunga 200 metri, proprio per evitare qualche (ma non tutte) cadute potenzialmente mortali...

Anche vie d' arrampicata chiodate molto lunghe (8-15 mt. tipo quelle che si trovano in Monte Bianco o in Verdon oppure in Wenden o Ratikon...) ma con gli spit e con le soste perfettamente attrezzate a spit, di solito vengono giustamente gradate con la moderna scala di difficoltà francese.

Anche una via "storica" a cui sono stati sostituiti i vecchi ed inaffidabili chiodi con gli spit o i fittoni resinati e, magari.., aggiunto qualche protezione in più sulle inchiodabili placche, secondo me il grado da classico va tramutato nella scala moderna francese.

Comunque sia era e rimane solo una mia curiosità e agisci come meglio credi e reputi... :-)

Una cosa è certa se qualsiasi arrampicatore moderno bravino (diciamo dal 6b al 6c a vista....) dovesse ripetere ciò che salivano, con enorme coraggio e forza sia mentale che fisica, i nostri vecchi arrampicatori sul IV°, sul V° o sul VI° grado con corde e imbraghi assolutamente inaffidabili e protezioni da infarto... beh almeno il 90% di tali nuovi climber tornerebbe mestamente e velocemente alla base della parete e con il lato B abbondantemente rigonfio di paura e.... qualcosa di più venale e naturale...!!! :-))

Ciao e ancora COMPLIMENTI...

Angelo


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