Alpe di Lago (2029 m)


Publiziert von siso Pro , 28. November 2016 um 22:05.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:27 November 2016
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole   Gruppo Pizzo Centrale 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 930 m
Strecke:Valle (1190 m) – Raièd (1462 m) – Rütan dei Sassi (1457 m) – Pautàn (1559 m) – Ciòss di Ce (1642 m) – Prato di Ce (1668 m) – Buco di Ce (1679 m) – Ce di Fuori (1723 m) – Frana di Ce (1850 m) – Cascina dei Larici (1996 m) – Laghetto dell’Alpe (2010 m) – Alpe di Lago (2029 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita Airolo – Valle (1175 m) – Parcheggio nella parte alta di Valle (1190 m).
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Föisc, Alberghi ad Airolo.
Kartennummer:C.N.S. No. 1252 – Ambrì-Piotta - 1:25000.

Dopo una dozzina di giorni di pioggia ritorna finalmente il sole: riprendo quindi l’attività escursionistica, benché il pericolo di valanghe sia marcato.

Oggi mi organizzo per una camminata sul versante sinistro della Valle Canaria, con partenza da Airolo-Valle.

 

Inizio dell’escursione: ore 8:15

Fine dell’escursione: ore 14:20

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1016 hPa

Temperatura alla partenza: 7°C

Temperatura al rientro: 13°C

Isoterma di 0°C, ore 9.00: 2100 m

Velocità media del vento: 10 km/h

Alba: 7.44

Tramonto: 16.42

 

Lasciata l’auto al piccolo parcheggio ubicato 125 m sopra la chiesetta di Valle, parto alle 8:15 in direzione della Val Canaria. In meno di 500 m di sentiero, in prossimità di un recinto con dei cavalli raggiungo la strada della valle, finora priva di neve. Poco prima dell’impressionante frana di Ce, che presenta macigni lunghi fino a una decina di metri, vedo un cartello di divieto di transito sia per le auto sia per i pedoni. Mi fermo un attimo, poi proseguo, incurante del divieto, ritenendo che sia valido solo in un periodo di forti piogge…

La cosa più sorprendente, che scoprirò al ritorno, è che scendendo dall’alto, dal Buco di Ce, non ci sono cartelli di divieto ma solo segnavia ufficiali con l’indicazione dei tempi di percorrenza.

A 1481 m di quota c’è un ponte sul fiume Garegna o Canaria, che permette di salire in direzione di Föisc (1544 m). Lo supererò al ritorno, ora decido di continuare sul versante orografico destro della valle fino al nucleo Pautàn (1559 m). Anche qui c’è un ponticello, che mi permette di raggiungere un sentierino che sboccherà nella parte alta della radura di Föisc. A 1570 m di quota mi immetto sulla sterrata che sale in direzione di vari alpeggi i cui nomi contengono il toponimo Ce. Il significato di Ce è “località con stalla”. Passo da Ciòss di Ce (1642 m), da Prato di Ce (1668 m), da Buco di Ce (1679 m) e finalmente arrivo a Ce di Fuori (1723 m), un crocevia che conosco perché fa parte dell’itinerario classico per la salita al Rifugio Föisc.

Le previsioni meteo davano sole splendente per tutto il giorno. Ebbene, finora ci sono delle nuvole stratificate che non permettono al sole di illuminare pienamente il paesaggio.

Le indicazioni per l’Alpe di Lago non sono per niente precise, almeno per le prime decine di metri sopra Buco di Ce. Oltretutto, comincia la copertura nevosa, che mi impedisce di vedere costantemente il sentiero che la carta topografica non rileva. È un bosco fitto, che può evocare anche inquietudini profonde, come quelle dei miti, delle leggende o delle fiabe. Dopo qualche ravanata, incontro per mia fortuna un cacciatore, che mi indica la retta via. Proseguo quindi zigzagando nella foresta, seguendo le orme lasciate da un escursionista, fino a raggiungere un sentiero più evidente, proveniente dal Piano dei Sciüch. Respiro a pieni polmoni e ringrazio mentalmente la natura per questo dono: in un anno, un ettaro di bosco può liberare nell’aria 20 tonnellate di ossigeno.

 

La neve, assestata, mi permette finora di continuare senza calzare le racchette. Il cielo si rasserena e il sole riscalda l’ambiente e lo spirito. Il paesaggio diventa sempre più bello e mi offre delle spettacolari visioni sulle cime innevate dell’arco alpino. Lungo un ripido fianco erboso, privo di neve, sono cadute delle slavine che ostacolano il cammino; in un paio di punti, per superare dei canaloni, devo prestare attenzione e conficcare bene gli scarponi nei blocchi di neve rigelata.

A 1950 m di quota finisce il bosco fitto: mi trovo al margine inferiore dell’alpeggio. Fra i larici svetta il bellissimo Camoghè (2356,5 m): sarà la fotostar di giornata.


                                                  Alpe di Lago (2010 m)

L’Alpe di Lago, una proprietà del Patriziato di Airolo, si presenta con uno splendido altopiano innevato, impreziosito da un laghetto di circa 250 m x 150 m. La neve è cosparsa di impronte di animali selvatici, in particolare di camosci. L’edificio principale è posto a 2029 m di quota, alla base della Foppa Lunga. Sull’uscio leggo una massima che molti potrebbero condividere: “Benvenuti. Tutti ci portano un po’ di gioia, qualcuno entrando, qualcuno uscendo”.

Si sta veramente bene e se non fosse per il pericolo marcato di valanghe continuerei fino alla Bocchetta del Camoghè (2189 m). Può bastare così; mi sento appagato e ne approfitto per fotografare il laghetto, gelato e ricoperto di neve, che ha ben quattro nomi: Laghetto dell’Alpe, Lago LeiLago Camoghè o Lago Canaria.

In discesa faccio una leggera deviazione, passando da Föisc (1544 m), ciò che corrisponde al percorso più logico da compiere con gli sci.

 

Per la prima volta all’Alpe di Lago: un bell’alpeggio che da quest’anno non è più stato caricato. È stata una piacevole scoperta che mi ha permesso anche la prima racchettata della stagione.

 

Tempo di salita: 3 h 10 min (compresa una pascolata presso Buco di Ce)

Tempo totale: 6 h 05 min

Tempi parziali

Valle (1190 m) – Pautàn (1559 m): 55 min

Pautàn (1559 m) – Ce di Fuori (1723 m): 50 min

Ce di Fuori (1723 m) – Alpe di Lago (2029 m): 1 h 25 min

Alpe di Lago (2029 m) – Valle (1190 m): 2 h 20 min

Coordinate Alpe di Lago: 693'960 / 155'681

Dislivello in salita: 930 m

Sviluppo complessivo: 15,6 km

Difficoltà: T2 /WT2

SLF: 3 (marcato)

Soccorso alpino CAS: 117

Soccorso REGA: 1414

Libro di vetta: no

Copertura della rete cellulare: Swisscom buona

Tourengänger: siso


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Kommentare (8)


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Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 29. November 2016 um 07:38
Come sempre molto bella. .....Daniele66

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 29. November 2016 um 12:01
Grazie Daniele, non è ancora possibile raggiungerla con gli sci, ma sarebbe una possibile meta in alternativa al conosciutissimo Föisc.
Ciao,
siso.

giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 29. November 2016 um 08:58
Bella e originale, se sei sempre al top siso.
Da copiare per una bella ciaspolata sotto il sole :-)
Ciao

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 29. November 2016 um 12:05
Grazie Giorgio, è stata una piacevolissima scoperta! È una meta ideale per una ciaspolata. Con un pericolo ridotto di valanghe, sarebbe possibile spingersi ancora più in alto, su una delle cime che contornano questo meraviglioso alpeggio.
Ciao,
siso.

igor hat gesagt:
Gesendet am 29. November 2016 um 18:58
Mi accodo ai commenti Siso grande intenditore ....

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 29. November 2016 um 21:08
Grazie Igor, sole e neve fanno sempre un'accoppiata vincente!
Ciao,
siso.

marmotta hat gesagt: quasi incontro
Gesendet am 29. November 2016 um 19:22
So it were your snowshoe-prints, I followed coming from Föisc via Pian Alto a little bit later! But instead of you I took the direct route descending to Buco di Ce.

Che bellissima giornata in Leventina! Complimenti per le tue belle Foto!

Ciao
marmotta

siso Pro hat gesagt: RE:quasi incontro
Gesendet am 29. November 2016 um 21:13
Ciao Marmotta, peccato che non ci siamo incontrati!
Potevi farmi un fischio..., a te dovrebbe riuscire bene...
Sarà per la prossima volta!
A presto,
siso.


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