Monte Faierone (m.1715) e Punta Fronzina (m.1699)


Publiziert von Poncione , 30. November 2016 um 00:13.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:26 November 2016
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   CH-TI   Gruppo Gridone 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1700 m
Abstieg: 1700 m

Dopo il lungo periodo piovoso ecco finalmente un pò di tregua... si fa per dire, visto che alla tarda sera di venerdì gocciolava ancora.
 Apro la cartina, sapendo già la direzione cui puntare, e devo solo scegliere la destinazione finale, tenendo conto dei limiti di tempo imposti dagli spostamenti coi mezzi pubblici. Sabato: Valganna, Luino, Cannobio... in macchina non ci sarebbe voluto molto meno in fondo, dovendo "circumnavigare" il lago a nord. Sta di fatto che alle 8,15 sono sulla riva verbanese a me opposta, dove avviso "qualcuno" della mia presenza in loco all'ora in cui dovrò imbarcarmi al ritorno. ;)
 Essendo una giornata in cui non so ancora se riuscirò nei miei intenti, poichè i sentieri son letteralmente "da strizzare", la inizio da par mio "perdendomi" a Cannobio, nonostante già sapessi dove parte il sentiero, visto che l'avevo percorso altre volte. :) Vabbè, persa una ventina di minuti al di quà, anzichè al di là, della Cannobina, aggancio la bella e viscida mulattiera per Sant'Agata, deviando poi a destra verso Cinzago. Il settore "a lago" di queste montagne mi manca, dunque perchè non provarlo, viste le mie mete odierne? Giungo in breve a San Bartolomeo, dove finalmente si comincia a salire nel bosco di castagni, quindi betulle, toccando l'Alpe Pizzocca (m.705) e i Prati d'Agro (o L'Agher m.980), da cui si gode di una magnifica vista, nonostante qualche velatura ancora persistente.
 Da qui la musica cambia... se fino a San Bartolomeo era stato quasi tutto falsopiano, e la salita era iniziata fondamentalmente da lì, ora ci s'impenna seriamente in un bosco di betulle, con pendenze a tratti molto forti, sino ad uscire allo scoperto sulla dorsale W del Faierone, ormai ben visibile insieme alla dirimpettaia e spigolosa Punta Fronzina. Non manca poi molto, e osservo che la salita non dovrebbe offrire problemi, seppur il sentiero, pur ben marcato, non sia evidentissimo e in gran parte inerbato: qui faccio i miei unici incontri di oggi, due camosci, che poi rivedrò anche in cresta...
 Giunto all'ultimo strappo, quando m'aspetterei che il sentiero ci giri intorno invece esso si eleva proprio al centro del ripidissimo sperone roccioso terminale, attrezzato in due punti con catene, non necessarie in salita ma senz'altro utili in discesa data l'esposizione del tratto. Superati i due passaggini non restano che gli ultimi metri su prato per raggiungere la vetta del Faierone, in cui oltre a un ometto si notano i resti di un monumento distrutto. La bella vista di cui ho goduto lungo la salita viene, ovviamente, parzialmente offuscata da nuvolaglie giunte insieme al sottoscritto, per cui dopo un veloce spuntino me ne riparto subito verso la non meno nebbiosa Punta Fronzina, stando attento ai passaggi su roccia bagnata. Alla forcella si deve oltrepassare una breve ganna, solitamente terreno prediletto, ma oggi autentica "saponetta" in cui è assai facile perdere l'equilibrio, finchè si risale in breve (con ausilio di altre catene, qui più utili viste le condizioni del terreno) sulla bella e isolata Punta Fronzina, ove completo il mio pasto prima di pensare al rientro.
 Scendo dunque, sempre con attenzione, sul versante opposto (N) giungendo in breve al Passo di Percadugine, alle pendici della parzialmente innevata Cima Cruit, alla cui tentazione resisto: con un'oretta in più, forse... ;) Il mio programma prevede ora la discesa all'Alpe Pianone e a Rescerasca, da cui poter chiudere un anello ai Prati d'Agro: al passo la segnaletica italiana c'è, ma è il sentiero che - francamente - sfugge su questo paglione bagnato in cui ogni solco potrebbe sembrar tale. La cartina mi suggerisce di attraversare sotto Cima Cruit, e non scendere, per l'Alpe Pianone, e così faccio una volta individuata la traccia corretta e i poco visibili segnali biancorossi. In breve, nelle nebbie, trovo le rovine dell'Alpe, mentre purtroppo la fotocamera mi lascia "a piedi" impedendomi di documentare ciò che sto per descrivere... La nebbia m'impedisce innanzitutto di individuare Cortaccio e Rescerasca, verso cui dovrei puntare, e il sentiero si perde nel paglione, senza ch'io trovi più i segnali. Scendo guardandomi intorno, scorgendo una ganna sottostante che raggiungo e attraverso, riconsultando la cartina, la quale mi indica di stare a destra di un torrente, che difatti odo "tuonare" alla mia sinistra e mi aiuterà ad orientarmi per i 350-400 metri successivi di discesa. Discesa presto ravanosa, dapprima su felci "sdraiate" in una miriade di tracce d'animali, poi in boschi e sterpaglie: benchè la discesa sia ripida e sembri da un momento all'altro promettere un "salto" che mi costringerebbe a un brutto dietrofront, son rincuorato nel vedere sotto di me, e nemmeno troppo distanti, Cortaccio e Rescerasca. Il guaio è il torrente alla mia sinistra, che mi urla di stargli lontano e il cui fondo mai riuscirò a scorgere data la ripidità del suo versante: dovrò sempre stargli a destra, senza toccare Rescerasca, da cui vedo il chiaro sentiero attraversare il versante e che prima o poi, tra un ravano e l'altro, spero di raggiungere... Difatti, quando iniziavo a non poterne più, mi ci ritrovo proprio all'altezza delle rovine dell'Alpe Frignago (cartelli). Ora non resta che una lunghissima e fradicia attraversata in falsopiano, solcando innumerevoli vallette e rivoli, tra cui una - davvero bella e suggestiva tra bastioni rocciosi - proprio sotto a un ampio canale proveniente dalla Punta Fronzina, e che effettivamente avevo adocchiato prima di scendere dal Passo. Probabilmente (con cautela e con ravano), ma lo dico con riserva, si può scendere anche da lì. Si tocca anche le rovine dell'Alpe Aurone, finchè giungo al bivio dell'andata proprio sopra i Prati d'Agro, dove si chiude il breve ma tormentato anello. Con le ultime forze, messe a dura prova dal terreno ostico e viscido, scendo a Pizzocca e San Bartolomeo, e in breve sono a Cinzago. Qui, anzichè scendere, attraverso su asfalto a Socragno e Sant'Agata, dove faccio rifornimento d'acqua: e visto che non manca poi molto all'ora dell'imbarco, aumento il passo giungendo alla fine della mulattiera poco dopo le 17. Dieci minuti dopo sono all'imbarcadero, dove mi accoglie il buon Tapio, col quale faccio finalmente conoscenza...
Pochi minuti, con piacevole chiaccherata, e via verso Luino, fendendo piacevolmente aria e vento in totale solitudine, in consacrazione di un'altrettanto solitaria e suggestiva giornata di montagna.

NB. Cannobio-L'Agher T2 / L'Agher-Faierone-Punta Fronzina-Passo di Percadigine T4- (date le condizioni di bagnato) / Passo di Percadugine-Alpe Pianone-L'Agher T3 / L'Agher-Cannobio T2.

Tourengänger: Poncione


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Kommentare (19)


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Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 30. November 2016 um 08:32
Trek viscido e bagnato... trek fortunato... :-)
Sempre belle quelle zone del lago, poi con queste nuvole che particolare atmosfera!
...e chissà che questo voluto incontro con "Tapio" sia l' inizio del suo ritorno a HIKR.

Saluoni...

Angelo

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. November 2016 um 14:10
L'importante è che abbia ripreso regolarmente la sua attività preferita, se poi vorrà scrivere ancora tanto di guadagnato per noi che l'abbiamo sempre letto con piacere. :)
Ciao

Angelo & Ele hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. November 2016 um 14:55
Ah quello è sicuro...

Il mio "rientro" a relazionare su HIKR pensavo coincidesse con il suo ritorno alla montagna... ma se è già tornato a calcar sentieri, allora tanto meglio per lui.

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 30. November 2016 um 08:42
Dimostrazione che tempo brutto non significa foto brutte....
Poi mi dirai di Fabio.....

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. November 2016 um 14:12
La penso così, Dani: di starmene a casa un altro weekend non se ne parlava proprio, mi fossero cascati i fulmini in testa. ;)

micaela hat gesagt:
Gesendet am 30. November 2016 um 09:03
Mes respects, cher ami!
Per aver ravanato più volte in quei paraggi, confermo la difficoltà a individuare il sentiero tra il passo Percadugine, Pianone e Rescerasca, anche in stagioni più amene...
Suggestive, bellissime le foto.
Ciao, Micaela.

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. November 2016 um 14:15
E' stato il momento sicuramente più impegnativo della giornata, Mic, ma nel complesso anche quello più divertente. :)))
A presto

GAQA hat gesagt:
Gesendet am 30. November 2016 um 12:06
Il commento nella ultime righe finali del tuo racconto,sintetizza al meglio la bella giornata,molto suggestiva:) Stagione da ambienti unici ! Ciao Emi...
Alessandro

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. November 2016 um 14:13
Giornata fantastica, con clima quasi fiabesco, caro Ale.
A presto

igor hat gesagt:
Gesendet am 30. November 2016 um 18:25
Bravo Emiliano ! Anche te stufo di stare fermo,ti capisco benissimo bel giro ciaooo

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. November 2016 um 22:39
Grazie Igor,
anche se camminare sul bagnato non sia propriamente rilassante e la guardia vada tenuta costantemente alta, direi che vi voleva proprio...
Ciao

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 1. Dezember 2016 um 10:10
Bravo Emiliano bel giro e belle foto, peccato che per noi Comaschi quelle zone lì siano un po' fuori mano altrimenti di bei giri ce ne sono a iosa ... però a Cannobio c'è anche un negozio di modellismo con annessa pista slot è ho promesso al proprietario di andare a conoscerlo ...

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Dezember 2016 um 13:27
Allora prima o poi pensaci, magari a inizio primavera, prima che diventi un ravano mostruoso.
Ciao

veget hat gesagt:
Gesendet am 1. Dezember 2016 um 10:14
Per essere la prima volta in questo angolo piemontese dell'alto Lago, hai scelto una significativa e suggestiva zona, non banale nelle parti alte.Le condizioni ambientali hanno complicato un po'.Ma , le risorse non ti fanno difetto. Bravissimo! Compresa l'idea di conoscere Fabio, con il quale ho condiviso cari ricordi.
A presto Ciao Emiliano

Eugenio

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Dezember 2016 um 13:32
Grazie Eugenio.
Su Faierone e Fronzina ero già stato due volte, sempre da Cannobio, ma pervenendo dal Giove. Mi mancava completamente, invece, la zona "bassa" sul lato a lago, ed è stata dunque una piacevole scoperta unita a qualcosa di già noto.
Ciao

Menek hat gesagt:
Gesendet am 1. Dezember 2016 um 10:18
Bel girone in una giornata dove le foto hanno bei contrasti...
E Tapio? Sta bene?
Ciaooo

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Dezember 2016 um 13:33
Grazie Dom,
io l'ho visto benissimo, ed è stato un piacere conoscerlo.
Ciao

gbal hat gesagt:
Gesendet am 2. Dezember 2016 um 18:56
Hai fatto una giga-passeggiata Emiliano e dato che parli di tapio anche lui in quelle zone (e non solo) ne ha fatte di XXL. Sono contento stia bene e magari chissà....
Quanto alla tua fotocamera, tu che sei del ramo non credi sia il caso di mandarla in pensione per una che si stanca meno? O magari cambiare la batteria?
Ciao, comply

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 2. Dezember 2016 um 21:28
Un gran bel giro, Giulio.
La fotocamera sta bene, è che dovrei affiancargliene un'altra visto che "da pensionare" è sicuramente quella vecchia. :)
Ciao


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