Lago di Carì (2256 m)


Publiziert von siso Pro , 16. November 2016 um 22:05.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:15 November 2016
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Molare   CH-TI 
Zeitbedarf: 4:30
Aufstieg: 637 m
Strecke:Prodör (1647 m) – Capanna Prodör (1745 m) – Brusada (1950 m) – Pro da Lei (2150 m) – Betulin du Lèi (2275 m) – Lago di Carì (2256 m) – Brusada (1950 m) – Alpe Carì (1806 m) – Cassinello (1725 m) – Carì (1642 m) – Prodör (1647 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita Faido – Chinchengo – Primadengo – Calpiogna – Campello – Molare – Carì – Prodör.
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Prodör; Carì.
Kartennummer:C.N.S. No. 1252 – Ambrì-Piotta - 1:25000.

Seconda escursione sulla neve della stagione, questa volta nel comprensorio sciistico di Carì.

 

Inizio dell’escursione: ore 8:42

Fine dell’escursione: ore 13:15

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1031 hPa

Temperatura alla partenza: 0,5°C

Isoterma di 0°C alle 9:00: 1900 m

Temperatura al Betulin du Lèi (2275 m), alle 10:50: 8°C

Temperatura al rientro:11°C

Velocità media del vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 7:26

Tramonto del sole: 16:51

 

Oggi mi ero illuso di poter effettuare la prima uscita della stagione con le pelli di foca. Il terzo grado di pericolo di valanghe, previsto dall’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF di Davos, mi ha fatto pensare ad un’importante copertura nevosa nella regione di Carì.

All’arrivo a Prodör (1647 m) mi rendo subito conto che la situazione è molto diversa da quella che mi aspettavo. Lascio gli sci in auto e carico le racchette da neve sullo zaino: le porterò a spasso per tutta la giornata…

Parto da Prodör (1647 m), località a cinquecento metri da Carì, con un cielo velato: si rasserenerà con il passare delle ore. In meno di un quarto d’ora arrivo alla Capanna Prodör (1745 m), purtroppo chiusa. Mi immetto sul Sentiero del Montanaro, seguendo le tracce che qualcuno ha lasciato non più di un giorno fa, e salgo in direzione di Brusada (1950 m), il nodo principale degli impianti di risalita di Carì. Bene ho fatto a non prendere gli sci: la quantità di sassi affioranti non mi avrebbe permesso una piacevole salita, men che meno una discesa.

L’unico rumore che anima la tranquillità dell’alpeggio è un fugace ronzio del rotore bipala di un elicottero Robinson R22 Beta II, un monomotore leggero che negli Stati Uniti usano per la gestione del bestiame nei grandi ranch. Visto che i vari corti dell’Alpe Carì sono stati da tempo scaricati, presumo che qui abbia prevalentemente una funzione turistica…

Nei pressi dell’Osteria Belvedere vengo accolto molto gentilmente dal patron degli impianti, Ares, che mi dà delle informazioni sulle condizioni di innevamento della parte alta del comprensorio: “vai tranquillo lungo la dorsale”, ai margini della pista no. 2.

Alcuni operai sono al lavoro per preparare gli impianti: allestimento delle reti e dei materassi di protezione, posa dei tappeti di scorrimento, preparazione del fondo di 20 km di piste, posizionamento dei cannoni e delle lance da innevamento, skikarpet, snowpark, ponylift, pista per slitte, revisione delle seggiovie; fra un mese la stagione sciistica avrà inizio.

Dopo un ampio semicerchio verso est, il percorso punta dritto alla stazione superiore della seggiovia, passando dal corte Pro da Lei (2150 m).

Lo sguardo si alza spesso verso nord, ad ammirare il Pizzo d’Era (2618 m), una delle mie mete scialpinistiche preferite.

Dopo 1 h di cammino da Brusada pervengo al Betulin du Lèi (2275 m), la baita ubicata di fianco alla stazione a monte della seconda seggiovia, dove si possono gustare aperitivi e specialità al formaggio (raclette e fondue). Attualmente l’esercizio è ovviamente chiuso.

Dopo una pausa, scendo al vicino Lago di Carì (2256 m), già coperto dal ghiaccio e dalla neve.


Al ritorno ripercorro parzialmente la stessa via della salita, con frequenti soste per osservare con stupore le mosse degli operai / alpinisti che sui piloni della seggiovia regolano la tensione dei cavi e delle carrucole.

Da Brusada, decido di scendere lungo la pista blu, passando da Stabbio (1806 m), il corte principale dell’Alpe Carì, da Cassinello e da Carì.

 

Camminata sulla prima neve della stagione a Carì, in attesa di poter dipingere le prime curve sul manto bianco.

Tempo di salita: 2 h

Tempi parziali

Prodör (1647 m) – Capanna Prodör (1745 m): 14 min

Capanna Prodör (1745 m) – Brusada (1950 m): 30 min

Brusada (1950 m) – Betulin du Léi (2256 m): 1 h

Lago di Carì (2256 m) Prodör (1647 m): 2 h

Tempo totale: 4 h 35 min

Dislivello in salita: 637 m

Sviluppo complessivo: 8,9 km

Difficoltà: T3

Coordinate Lago di Carì: 705'815 / 152'128

Copertura della rete cellulare: Swisscom buona

Soccorso alpino CAS: 117

Soccorso REGA: 1414

Libro di vetta: no

Tourengänger: siso


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