Motto Crostel (2302 m) - anello da Sorsello


Publiziert von peter86 , 4. Oktober 2016 um 16:02.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 3 Oktober 2016
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 1060 m
Abstieg: 1060 m
Strecke:16,06 km ad anello come da waypoints
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A2 uscita Faido, a Faido svolta a destra per Carì, quindi seguire per Tengia/Rossura, a Tengia proseguire sulla stretta stradina fino a Sorsello. Un paio di slarghi a bordo strada consentono di lasciare 2/3 auto.

Oggi mi aspetta una faticosa serata di lavoro, ma è da troppo tempo che non riesco a fare una bella escursione, dunque sfruttando fino all'ultimo istante la mezza giornata a disposizione, riesco a combinare un bel giro insieme ad una collega.

Lasciata l'auto nei pressi del tornante di Sorsello, seguiamo la stradina ancora per qualche metro, finchè non si stacca a destra, ben indicato, il sentiero.
Salendo in un bellissimo bosco raggiungiamo l'idilliaco agglomerato di Aldescio, dove lasciamo i sentieri marcati e proseguiamo in salita attraverso le baite, per andare a prendere il sentierino diretto per l'Alpe Nara, che parte oltre l'ultima baita.
Un piccolo cartello in legno su un albero, con la scritta rossa "Alpe Nara", ci conferma di essere sul percorso giusto.
Salendo con decisione si attraversa una stupenda abetaia, intervallata da alcune radure, fino a sbucare sui prati, e finalmente al sole, appena sotto alle baite dell'Alpe Nara, che raggiungiamo in pochi minuti (1h20).
Dopo una breve sosta ripartiamo, seguendo il sentiero, all'inizio non molto evidente ma ben marcato dai segnavia, verso la Bassa di Nara, che vediamo di fronte a noi in fondo alla vallata.
Con un lungo falsopiano tra i prati ed un brevissimo strappetto finale, raggiungiamo quindi questo valico (1h50), che mette in comunicazione la Val Leventina con la Valle di Blenio.

Altra breve sosta, quindi iniziamo la salita sul crinale verso la nostra meta.
Il primo tratto verso la spalla quotata 2212 m è davvero ripido e la traccia in alcuni tratti sparisce tra pietre e vegetazione.
Si traversa quindi appena sotto questa cimetta, tendosi sul versante bleniese, su stretto sentierino, per sbucare poi sul filo di cresta, dove si percorre un breve tratto un pò aereo e si arriva alla base di una pietraia, ai piedi del cucuzzolo del Mottarone.
Per evitare la pietraia ci spostiamo ora sul versante leventinese, dove si nota una traccia di sentiero.
Riusciamo ad osservare un bel gruppo di camosci, prima che se la diano a gambe una volta accortisi della nostra presenza.
Sbucati in una sorta di valletta prativa, risaliamo pochi metri a sinistra e per toccare la cimetta del Mottarone, quindi proseguendo praticamente in piano tra i prati e raggiungiamo in pochi minuti la nostra meta, il Motto Crostel (2h30).

Breve sosta appena sotto la cima, in un punto riparato dal gelido venticello, quindi iniziamo la discesa sul comodo crinale sud-est, fino al Passo Crastum (2h45).
In corrispondenza del grosso omone di pietre del passo, abbandoniamo il crinale e prendiamo un esile traccia che scende a destra, puntando al sottostante pianoro erboso dove si notano i resti di una baita.
La traccia si fa più marcata e ci conduce quindi a pochi metri dalla Cascina di Laghetto (3h00), dove il sentiero, pur continuando ad essere non marcato da segnavia, si fa decisamente largo ed evidente, e si inoltra nel bosco.
Sentiamo intorno a noi un incessante bramire di cervi, e ad un certo punto ne vedo passare uno nel bosco, non troppo lontano da noi, che corre a gran velocità.
Acceleriamo un pò il passo, non ci piace molto l'idea di poterci trovare in mezzo ad un combattimento tra questi bestioni!!
Poco più avanti il sentiero si immette su una ampia strada sterrata che seguiamo in discesa fino alle stupende baite di Frageira. Appena oltre le baite individuo a destra un sentierino, indicato anche sulla CNS, che scende nel bosco, abbreviando il percorso rispetto alla strada.
Arriviamo quindi in vista del villaggio di Monte Angone, che raggiungiamo con una libera discesa tra i prati (4h00).

Torniamo ora su un percorso ufficiale, marcato da segnavia ed indicato dalle paline.
Seguendo le indicazioni per Monti di Cò, camminiamo per un bel pezzo sulla stradina asfaltata, finchè in corrispondenza di un tornante, si stacca il sentiero.
Con un alternarsi di brevi saliscendi nel bosco, transitiamo da diversi piccoli nuclei di baite. Il percorso è molto piacevole, peccato che essendo un pò in ritardo rispetto alla tabella di marcia, dobbiamo affrontarlo a ritmo sostenuto, senza concederci pause.
Con una breve discesa infine torniamo a Sorsello, esattamente nel tornante dove abbiamo parcheggiato (5h05), in leggero ritardo rispetto all'orario previsto!

Anello molto bello, peccato che manchi quasi totalmente la segnaletica, se non nel primissimo e nell'ultimissimo tratto dell'escursione. L'orientamento non è comunque difficilissimo, certo il gps ci ha fatto comodo in alcuni punti per avere conferma di essere sul percorso corretto!
A parte questo nessuna difficoltà, se non qualche leggera esposizione nel tratto tra la Bassa di Nara e il Mottarone, dove occorre un pò di attenzione.

Tourengänger: peter86


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Kommentare (1)


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danicomo hat gesagt:
Gesendet am 4. Oktober 2016 um 18:28
Bella luce......


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