Corno Grande (2912 m) dallo Spigolo SSE


Published by martynred , 22 September 2016, 08h36. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Abruzzo
Date of the hike:17 August 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Climbing grading: IV (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:00
Height gain: 812 m 2663 ft.
Route:7 Km, 300 D+ la via di per sé.
Access to start point:Campo Imperatore

                Abruzzo, Gran Sasso

Sabato, primo giorno in Abruzzo, incontriamo Marco Iovenitti, guida alpina abruzzese, che ci darà parecchie informazioni e consigli per visitare al meglio casa sua il Gran Sasso. Avendo intuito che siamo spiriti in cerca di emozioni ed avventure ci propone di scalare lo storico Spigolo Sud-Sud-Est del Corno Grande, di poca difficoltà (un solo passaggio di IV). Ecco che riusciamo ad organizzarci per farlo durante il quarto giorno delle nostre vacanze abruzzesi.

 




Partiamo con la prima funivia per Campo Imperatore (h 8.00) e giunti qui imbocchiamo il largo sentiero ghiaioso che ha inizio alla sinistra dell'Osservatorio. Il sentiero porta dolcemente alla Sella del Monte Aquila. Non è difficile orientarsi qui anche per chi non è della zona: il Corno Grande verrà chiamato così per qualche ragione... ebbene, ci dirigiamo verso di lui. Ad un bivio il Corno Grande e il Monte Aquila sono segnalati su una placca metallica, seguire le indicazioni e prendere un po' quota fino la Sella del Corno Grande.
Noi semplicemente seguiamo le orme di Marco ed il suo amico Arnaldo, nati e cresciuti in questa zona.

Dalla Sella continuiamo sul sentiero che porta al "Bivacco Bafile", mantenendo la destra al bivio per la Direttissima. Qui ci imbraghiamo comodamente prima di continuare attraversando due canali moderatamente esposti e una rampa obliqua (in parte attrezzata) fino alla terrazza dalla quale inizieremo la via. È doveroso specificare che si tratta di una via alpinistica, le cui sole soste sono attrezzate. È pertanto obbligatorio l'uso di friend ed eventualmente nut. Le corde da noi utilizzate erano due da 60 m l'una.

Eccoci al primo tiro: lead climber rope 1 Marco (fresca guida alpina), a seguire Martina (io, il cavallo di razza...), lead climber rope 2 Armando (taciturno ma attento), a seguire Federico (vede una corda dopo almeno un anno). 
Il primo tratto non è per nulla difficile e saliamo ripidamente i 40 m, grado III
Il secondo tiro è addirittura più semplice: segue lo spigolo per altri 40 m, grado II, fino sotto il salto del "Naso".
Da qui si scende per circa 35 m (tenersi sulla sinistra) e si arriva ad una sosta un po' stretta, alla base di un diedro. Grado II, 35 m.
Eccoci al passaggio più delicato di tutta la via: un diedro con placca sinistra leggermente strapiombante e liscia; sulla destra è presente una scomoda fessura e qualche appoggio da affrontare in opposizione. Fortunatamente da seconda non incontro nessuna difficoltà e lo supero agilmente... altra cosa da primi ovviamente. Federico invece ha qualche difficoltà in più dovuta ad un piede malposto sulla placca liscia che rovina la magia del tiro (scritta da lui stesso). Superata la placca iniziale ci si sposta trasversalmente verso sinistra. Questa placca rende il quarto tiro da 30 m un IV grado. Marco unisce anche il quinto tiro, di altri 20 m verso destra, IV grado, arrivando con qualche difficoltà per me al terrazzo di sosta. Infatti le mie gambe corte e le poche fessure per i piedi mi rendono la salita allo stretto e piatto terrazzo un poco più complicato, ma ce l'ho fatta! Siamo così sopra il "Naso".
Il sesto tiro da 25 m lo superiamo facilmente, III-II grado. Passiamo a destra di un dietro dove troviamo una nuova sosta. Si può continuare sulla sinistra del diedro (mi pare sia la via classica) ma questa a destra è una variante molto più suggestiva, aerea ed esposta. Da qui si vede benissimo il "Bivacco Bafile", ma la nebbia in arrivo ce lo coprirà in un batter d'occhio.
Questo settimo tiro non presenta grandi difficoltà, 25 m, III+. Ho letto che sia possibile scalare anche il diedro, ma è un V grado.
Siamo all'ottavo tiro e l'aria è ora fresca, anche troppo. Superiamo queste placche dell'ottavo e nono tiro (20 m e 45 m, III+ e III e II grado rispettivamente) rapidamente per non raffreddarsi, e qui nella nebbia perdiamo la vista dei nostri due compagni Federico e Arnaldo. Se pur la nebbia sembri brutta, a me tutto sommato non dispiace in certe occasioni... come dove sotto si vede il nulla ;)
Si termina il decimo tiro sul filo di cresta, sempre meno verticale, fino a giungere all'anticima del Corno Grande dove ricompattiamo il gruppo. Questo ultimo tiro è di 45 m, II grado.

Raggiungiamo l'affollata vetta e ci concediamo una brevissima pausa prima di scendere dalla Direttissima. Le previsioni del giorno danno infatti rischio temporali nel pomeriggio.
Senza toglierci casco, imbrago e corda, io in conserva con Marco e Federico con Arnaldo scendiamo da questo sentiero consigliabile solamente in salita. La discesa è comunque divertente e presenta alcuni passaggi di II grado, quasi tutti protetti in piccoli diedri. La tarda ora ci fa supporre di non incontrare molta gente in ascesa per la cima, ma ad ogni modo facciamo molta attenzione a non smuovere sassi e farli precipitare su un possibile cranio sottostante. Al contrario di quel che pensavamo abbiamo incontrato personaggi poco montanari e sicuramente poco coscienziosi: tutti (almeno 7!) senza casco e addirittura uno di essi in mocassini. Arrivati al bivio della direttissima, prendere sentiero come per l'andata fino Campo Imperatore.



Tempistiche effettive:
Campo Imperatore - Attacco della via: 1.10 h
Attacco della via - Anticima Corno Grande Occidentale: 2.45 h
Anticima C. Grande - Cima Corno Grande: 0.20 h
Cima Corno Grande - Bivio Direttissima: 1.15 h
Bivio Direttissima - Campo Imperatore: 0.50 h

Totale ore di cammino/arrampicata: 6.30 h



Hike partners: botticchio, martynred


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