Torrione Porro e Lago Pirola, anello da Chiareggio


Published by Angelo63 , 21 August 2016, 22h53.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 7 August 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:45
Height gain: 930 m 3050 ft.
Route:Chiareggio - rifugio Gerli Porro - rifugio Ventina - Torrione Porro - lago Pirola - alpe Pirola - alpe Zocche
Access to start point:SS 36, poi SS dello Stelvio fino a Sondrio dove si lascia la tangenziale per entrare in città seguendo poi le indicazioni per Valmalenco (prima rotonda a sinistra). Arrivati a Chiesa Valmalenco seguire le indicazioni per Chiareggio e qui arrivati è possibile lasciare l'auto in alcuni punti ai lati della strada. In alternativa, attraversato il paese, è possibile parcheggiare (ampie possibilità) ai margini della piana sulle rive del Mallero.

La Valmalenco garantisce sempre un’ampia scelta di percorsi per raggiungere grandiosi punti panoramici. Complice una bella e calda domenica di agosto, dopo un po’ di tempo è arrivato il momento per una delle nostre abituali visite. Sono con Danilo e questa volta la scelta dell’itinerario da percorrere abbina il raggiungimento di un punto altamente panoramico con la possibilità di ammirare uno dei bellissimi laghetti che si trovano da queste parti.
 
Raggiungiamo Chiareggio, ultimo villaggio al termine della strada della Valmalenco, già di prima mattina affollata di vacanzieri e parcheggiamo l’auto al termine dell’abitato, lungo l’ampio pianoro posto lungo le rive del Mallero. Ci incamminiamo quando sono da poco passate le 9, scendendo in direzione del nucleo principale del villaggio ma sempre stando sul percorso che costeggia il fiume che attraversiamo in corrispondenza del ponte che ci porta sull’altra riva. Qui troviamo le indicazioni per il rifugio Gerli – Porro e l’alpe Ventina e procediamo su ampia sterrata che sale nel bosco di larici con pendenza moderata e costante, descrivendo un arco che ci conduce verso l’ingresso della Val Ventina. Questo tratto di percorso è molto semplice ed adatto anche per escursioni con bambini. Dopo una quarantina di minuti si raggiungono due tornanti che risalgono un tratto dove in passato è scesa una frana. Guardando in alto notiamo il profilo scuro ed aspro del Torrione Porro mentre procedendo sempre con regolarità arriviamo, in meno di un’ora dalla partenza, al rifugio Gerli – Porro ed alla piana dell’alpe Ventina. Quello che impressiona, arrivati su questo pianoro, è la dimensione del ritiro che ormai ha assunto la lingua glaciale del Ventina. Ci fermiamo ad ammirare la morena glaciale una decina di minuti, avvicinandoci anche all’ormai prossimo rifugio Ventina. Riprendiamo il cammino seguendo le indicazioni che, svoltando decisamente a sinistra, portano al Torrione Porro e al lago Pirola. Anche da questo punto di osservazione ci sembra difficilmente raggiungibile la vetta del Torrione. Si procede dapprima su un tratto molto ripido tra massi che sono comunque bollati e consentono di individuare i migliori punti di passaggio. Si prosegue salendo a balze, alternando tratti ripidi a qualche pianoro dove sono accatastati numerosi massi; mentre si sale la vista si allarga verso l’ampia curva che descrive la vedretta del Ventina, sovrastata dal Piz Cassandra. Alle 10.35 quando siamo ad una altitudine di circa 2.120 metri arriviamo ad una palina che indica il bivio per la via ferrata del Torrione Porro. La coppia che ci precede di qualche minuto è già impegnata sulle prime rampe in salita verso l’approccio alla ferrata mentre noi procederemo, sempre sui massi che in questo punto sono di color ocra. Si prosegue su brevi tratti di sentiero alternati da ripide balze su massi che ci fanno arrivare, quando sono le 11.15, ad un bivio dove sono riportate le indicazioni per raggiungere la vetta del Torrione Porro. Ci fermiamo una decina di minuti per ammirare il panorama; alle spalle della vedretta del Ventina ci appare anche la cima del Disgrazia, fino ad ora oscurata dal più vicino Piz Ventina. Riprendiamo il cammino sulla larga cresta in direzione del Torrione Porro e in corrispondenza di un breve pianoro, proprio sotto di noi in direzione della Valmalenco, spunta lo specchio turchese del lago Pirola, bellissimo! Ci resta da superare un breve tratto che richiede un po’ di attenzione prima di arrivare, alle 11.45, all’altarino in vetta al Torrione Porro. Abbiamo percorso 5,3 km in 1h40m di marcia con soste per 1 ora. In vetta, oltre a noi, ci sono la coppia che è salita lungo il percorso della ferrata. La vista è bellissima e sgombra da ostacoli a 360 gradi. Salendo abbiamo prediletto il Ventina con i vicini Cassandra, Pizzo Rachele, Cima de Duca; ora la vista si allarga al Disgrazia, Sissone e cima del Forno con il vicino passo del Muretto. Più in lontananza si fanno ora ammirare il Tremogge e l’angolo con il Bernina, Crest’Aguzza, Roseg e Zupò; con un po’ di attenzione, approfittando del cielo limpido, si riesce anche a distinguere il rifugio Marco e Rosa. Se non bastasse la meraviglia delle vette all’orizzonte, sotto di noi le acque turchesi del lago Pirola che pare incastonato tra le rocce. In cielo non ci sono nuvole, il vento è pressoché assente, decidiamo quindi di fermarci qui per la nostra pausa pranzo. Ci rimettiamo in cammino alle 12.50 e, sceso con attenzione il breve tratto più impegnativo, in circa 20 minuti ritorniamo al bivio che avevamo lasciato durante la salita. Da questo punto si potrebbe procedere in salita verso il passo del Bocchel del Cane mentre noi scendiamo, passando sempre tra grossi massi,sulle sponde del lago Pirola dove arriviamo alle 13.30. Sostiamo una decina di minuti per fare alcune foto, prima di scendere e risalire il pendio che ci consente di raggiungere lo sbarramento artificiale in corrispondenza del muraglione che funge da diga, dove arriviamo alle 14.15. Siamo proprio sotto lo sperone roccioso del Torrione Porro ed anche qua è un peccato non approfittare delle bellezze del posto per fare una sosta. Il tempo passa velocemente e in effetti la nostra sosta si protrae per ben 30 minuti. Non ci resta che il tratto in discesa che a dir la verità si è rivelata la parte più deludente dell’escursione. Partiti dalle rive del lago alle 14.45, in circa 30 minuti, arriviamo all’alpe Pirola. Qui, alla discesa per raggiungere la sterrata in prossimità del rifugio Gerli – Porro, privilegiamo il sentiero che scende ripidamente verso l’alpe Zocche. Questo è un tratto poco frequentato e in alcuni punti da percorrere con attenzione perché scivoloso. Incontriamo delle rocce umide che si superano aiutati da alcune provvidenziali corde fisse.
Rientriamo quindi nel bosco e raggiungiamo l’alpe Zocche quando sono le 16.10. Qui ci fermiamo una decina di minuti prima di ritornare nel bosco per scendere a Chiareggio dove alle 16.40 sbuchiamo sulla sterrata,proprio dove avevamo iniziato il nostro percorso, di fronte al ponte sul Mallero. In 5 minuti raggiungiamo l’auto in un parcheggio che adesso è pienissimo di auto e camper.
 
Ancora una volta la Valmalenco non ci ha deluso. E’ un po’ distante da raggiungere ma i paesaggi e le montagne che si possono ammirare meritano anche qualche levataccia e un lungo percorso in auto da e per casa.
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 11,6;
Tempo marcia: 4h;
Tempo sosta: 3h40m;
Ascesa: mt. 930 circa;
Velocità media in marcia: 2,9 km/h;
Velocità media totale: 1,5 km/h.
 

Hike partners: Angelo63, Danilo54


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Comments (2)


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Menek says:
Sent 22 August 2016, 09h34
Posti magnifici ma per me un pò distanti...peccato!

Angelo63 says: RE:
Sent 22 August 2016, 22h30
Si Domenico, sono al limite della distanza anche per me.
Sono da prendere in considerazione nell'ipotesi di un soggiorno in valle.

Buone montagne e un saluto a Olmo :))
angelo


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