Zollberg, Hochzeiger, Sechzeiger


Publiziert von paoloski Pro , 9. August 2016 um 17:35.

Region: Welt » Österreich » Zentrale Ostalpen » Ötztaler Alpen
Tour Datum: 4 August 2016
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: A 
Zeitbedarf: 2:15
Aufstieg: 700 m
Abstieg: 700 m
Strecke:13 Km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Jerzens, o dagli altri paesi della Pitzal e da Imst, con il bus fino alla stazione di base della funivia dell'Hoch Zeiger. Prezzo della funivia andata-ritorno euro 17,00 I bus sono gratis soggiornando nella valle.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:Case private, hotel e pensioni in tutta la valle.
Kartennummer:Pitzal Wanderkarte Alpenweltverlag 1:35000

Visto che quest'anno Anna ha dei problemi di salute le gite fattibili non sono molte. D'altronde non mi va neppure di lasciarla sola durante l'unica nostra settimana di vacanza. Rimedio così con la corsa: ho già fatto un paio di giri partendo dall'appartamento che abbiamo affittato a Jerzens. Oggi ho a disposizione due ore e mezza, decisamente troppo poche per salire alla Wildgrat e proseguire per cresta fino alla Schafhimmel (fra l'altro decisamente alpinistiche e non corribili) ma per salire le tre cime che circondano la stazione a monte delle funivie dell'Hoch Zeiger dovrebbero essere più che sufficienti.
Raggiungiamo con il bus da Jerzens la stazione di partenza della funivia, facciamo i biglietti andata - ritorno e saliamo fino ai 2000 metri della stazione a monte. Ai piedi ho già le mie scarpe da trail-running, tolgo i sovrapantaloni e li affidio ad Anna, mi lego in vita la giaccavento leggera, la saluto e parto.
Il primo tratto è una stradina di servizio che poi si trasforma in un tratturo piuttosto ripido. Per tirare il fiato faccio diverse foto al panorama intorno, d'altronde ho la mia bella età e siamo a più di 2000 metri,,,un po' di fiatone è giustificato.
Raggiungo il valico dello Zollberg, i rari gitanti qui girano tutti a sinistra per salire direttamente all'Hochzeiger, io invece svolto a destra e corro su un buon sentiero che , quasi in piano ed in pochi minuti, mi conduce allo Zollberg Assichtpunkt, un magnifco punto panoramico caratterizzato da un ometto adorno di bandierine tibetane.
La vista è veramente notevole:: sulla valle sottostante ma, soprattutto, sulle montagne intorno, la Wildgrat fra tutte spicca per la sua bellezza. Vabbè....prima o poi tornerò qui per salirla.
Riprendo la corsa, raggiungo di nuovo il valico e proseguo sul sentiero anche se ben presto la pendenza si fa tale che passo dalla corsa ad un buon passo sostenuto.
Il sentiero si sposta sul versante nordoccidemntale, ancora in ombra, medito di infilarmi la giaccavento ma soprassiedo e aumento invece il ritmo della salita. Ben presto sono di nuovo al sole, raggiungo una ragazza che avevo superato poco dopo la partenza dalla funivia e proseguo fino alla cima.
C'è una grande croce con il suo contenitore per il libro di vetta, lo compilo e poi lo passo all'alpinista austriaca che, nel frattempo, mi ha raggiunto. Due parole, si fa per dire visto che il mio Hoch Deutsch è scarso ma il suo è inesistente visto che mi parla in dialetto tirolese,  e sono pronto a scendere. Ripercorro un breve tratto del sentiero appena salito e poi mi sposto a destra per raggiungere la larga cresta che unisce l'Hochzeiger allo Sechszeiger. Ora posso veramente godermi la corsa: il sentiero è largo e ben segnato e corre in falsopiano fino al punto meno elevato del crinale. Da qui ho due alternative: una strada sterrata sulla sinistra ed il sentiero sulla destra. Chiaramente scelgo quest'ultimo. In breve eccomi al bacino di Kaitanger, uno specchio d'acqua costruito per approvvigionare i cannoni per l'innevamento artificiale. Oggi è veramente uno spettacolo: il cielo e le montagne intorno si riflettono magnificamente  sulla superficie dell'acqua. Scatto diverse foto con il mio cellulare e poi salgo i pochi metri che mi separano dalla vetta dello Sechszeiger, la cima è veramente modesta ma il panorama è giustamente celebrato. C'è anche una tavola d'orientamento, la Zugspitze è nascosta da una nuvola ma la maggior parte delle altre cime sono ben visibili.
Le mie "ore d'aria" stanno scadendo: per la discesa scelgo una strada sterrata che in breve mi riporta al punto di partenza. Approfitto dei pulitissimi bagni della stazione d'arrivo della funivia per cambiarmi e poi mi avvio con Anna verso lo Zirben Park, un percorso fra i bellissimi pini cembri che caratterizzano questa zona, con una  miriade di pannelli esplicativi e panchine. Su una di queste facciamo la nostra sosta pranzo poi proseguiamo il percorso fino alla sottostante Tanzalp, l'alpeggio oltre ad una grande stalla da cui parte un "lattodotto" che arriva fino a Jerzens, ha anche un ristorante con una grande terrazza.
I piatti che vediamo sono decisamente invitanti ma ci accontentiamo di un succo di mela.
È ora di ripartire, ripercorriamo il sentiero che attraversa lo Zirben Park, ci concediamo una sosta su un comodissimo dondolo, quindi riprendiamo la funivia per scendere.

Bel trittico di cime. L'unica degna di questo nome a dire il vero è l'Hochzeiger che presenta una difficoltà stimabile a T3, lo Zollberg e lo Sechszeiger sono dei monterozzi raggiungibili per sentieri di difficoltà T2. Tutte sono comunque un eccezionale balcone panoramico in grado di offrire delle magnifiche viste su questa parte del Tirolo.

Tourengänger: paoloski, annna


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