Passo di Bosco, Ritzberg e Passo della Stella - Formazza


Publiziert von atal , 31. Juli 2016 um 16:42.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:30 Juli 2016
Wandern Schwierigkeit: T5- - anspruchsvolles Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Pizzo Quadro 
Zeitbedarf: 8:30
Aufstieg: 1600 m
Abstieg: 1600 m

Bella escursione ad anello in compagnia di Ferruccio, in una delle zone della Val Formazza meno frequentate.

La salita al Passo di Bosco da Foppiano lungo il Vallone di Balmella ricalca verosimilmente il percorso seguito nel XIII secolo dalle popolazioni walser di Formazza che fondarono Bosco Gurin, unica loro colonia nel Canton Ticino, visto che a Bosco Gurin il passo è anche noto come Stalden Furka, dove Unterstalden è il nome walser di Foppiano. Di qui passò anche il De Saussure nel 1783 ma, a giudicare dalla scarsa segnaletica, dall'azzeramento del calpestio e dal fatto che la traccia oggi è soffocata dalla vegetazione, si può ben dire che si tratta di un percorso abbandonato. A quanto pare oggi la maggior parte degli escursionisti raggiunge il valico con partenza da Fondovalle, seguendo un sentiero comodo, ben tracciato e con minore dislivello.

Raggiunto il Passo di Bosco (2324 m), abbiamo percorso creste e ripidi versanti, toccando la cima del Ritzberg (2592 m) e proseguendo poi in direzione sud lungo la dorsale della Sterna fino al Passo della Stella (2445 m), la massima depressione della linea di cresta tra il Ritzberg e il Corno di Cramec. Questo è sicuramente un valico di importanza secondaria, raramente attraversato, nonostante l'accesso relativamente agevole da entrambi i versanti (ma senza sentiero).

Ambienti severi e spettacolari sul ripido versante italiano, di minore fascino sul lato svizzero, oltre che per la morfologia meno movimentata, anche per la presenza di numerose installazioni per il distacco artificiale delle valanghe, collocati in prossimità della linea di cresta: castelli di bombole di ossigeno, tubi, cannoni GAZ EX...

Da Foppiano al Passo di Bosco
Lasciata la macchina in uno spiazzo sulla sinistra subito dopo il ponte sul Toce (quota 957 m CNS), prendiamo il sentiero per il Lago Cramec (cartelli segnaletici). Si sale inizialmente sulla strada ad uso delle cave. Dopo pochi minuti, in un punto in cui la strada curva a sinistra, si nota sul limitare del bosco sulla destra un grosso ometto. La scorciatoia merita di essere percorsa e non solo per evitare i tornanti della strada. Dopo un traverso iniziale verso destra (S) il sentiero raggiunge un rudere. Da qui in avanti un'ampia mulattiera ben conservata sale nel bosco sulla sinistra con tornanti regolari fino a riportarsi, con un traverso a sinistra (N), sulla strada di cava intorno ai 1200 m di quota. Giunti al (primo) bivio per l'Alpe Foglia, abbandoniamo definitivamente la strada e saliamo seguendo un sentiero segnalato nel ripido bosco. Dall'Alpe Foglia la segnaletica diventa molto intermittente, con ancora qualche segno di vernice ben visibile e diversi tratti privi di riferimenti. Si prosegue nel prato seguendo una labile traccia completamente inerbita fino a portarsi in prossimità di una strozzatura della valle. Qui il sentiero sale sulla sinistra di uno sperone (N), allontanandosi dal greto del torrente. Raggiunto un colletto ci si affaccia sull'ampia e soleggiata conca dell'Alpe Balma, invasa dai lavazz. Nei pressi del baitino si trova ancora qualche segno di vernice, poi non si vede più nulla per un lungo tratto. Si prosegue nei prati fino ad entrare in una seconda strozzatura della valle, dove si prosegue rimanendo sempre sulla destra idrografica. Il terreno è ripido e, a tratti, franoso, la traccia è pressoché assente, inoltre la vegetazione - bagnatissima (anche) in quest'occasione - conferisce un fascino wild (cioè un'imprevista scocciatura) su un percorso che ci immaginavamo molto più comodo...
Sopra un salto del torrente si attraversa e si risale sulla sponda opposta giungendo in breve sui riposanti pianori dell'Alpe Bodme (i cui edifici sono sulla sponda opposta, fuori percorso) e, con un ultimo strappo, al Passo di Bosco, dove il cielo si specchia in uno stagno.

Fino qui 3:15 dal parcheggio

Dal Passo di Bosco al Ritzberg
Seguiamo un traccia che sale a tornanti il ripido pendio di erba misto a rocce a S del passo, raggiungendo in breve la spalla quotata 2446 m. Iniziamo quindi a percorrere la cresta in direzione W. Scesi in un primo intaglio, per non rischiare di perdere troppo tempo, anziché riprendere il filo di cresta, traversiamo sul ripido versante N (esposto, privo di sentiero). Ripreso il filo per un breve tratto salendo su rocce con molti appoggi, non tutti affidabili, traversiamo ancora sul versante N e ritorniamo quindi in cresta in prossimità di un deposito di bombole dell'impianto GAZ EX. Da qui in avanti, in breve e senza alcuna difficoltà, si raggiunge la sommità del Ritzberg, dove non vediamo nulla: nessun ometto per segnalare la cima, nessun panorama perché in questo momento la cima è tra le nuvole.

Tempo impiegato: 1 ora dal Passo di Bosco

Dal Ritzberg al Passo della Stella
Scendiamo i prati della facile e ampia dorsale Sud e in pochi minuti (in cui la cima si libera dalle nuvole...) siamo al Passo di Cramec, il più settentrionale dei tre valichi secondari che mettono in comunicazione la conca del Lago Cramec con la zona della Grossalp.
Davanti a noi inizia la cresta della Sterna. Superato un primo tratto traversando sul versante svizzero, risaliamo in cresta a nord di uno sperone roccioso che ospita un deposito di bombole. Affacciati sul versante italiano, dirupato e selvaggio, notiamo l'inizio di un'esposta cengia che traversa alla base del tratto roccioso. Percorriamo la cengia fino al suo termine, dove si fonde con un ripido pendio di erba e sfasciumi che traversiamo fino a riguadagnare la cresta in un tratto ampio e pianeggiante. Giunti al di sopra dell'intaglio del Passo della Stella, lo raggiungiamo con un traverso dopo esserci abbassati per qualche metro sul versante italiano.

Tempo impiegato: 50' dal Ritzberg, 5 ore lorde totali  

Dal Passo della Stella al Lago di Cramec
Scendiamo nella conca detritica sul versante italiano e ci abbassiamo nel facile canalino sottostante. Traversiamo quindi in discesa verso destra (N) tra prati e pietraie, fino a portarci sopra l'Alpe Cramec nei pressi di un muretto intorno a quota 2150 m, dove si trova anche un segno di vernice sbiadito. Anziché scendere all'Alpe Cramec, traversiamo ancora per raggiungere una baita, senza nome ma quotata 2151 m sulla CNS. L'edificio è ancora in buono stato e, a giudicare dal lucchetto che chiude una moderna porta in vetroresina, sembra che sia ancora utilizzato. Come segni del passato troviamo una data incisa (1887) e una pietra con spresurie.
Ritorniamo verso il lago seguendo degli ometti. Giunti sulla dorsale poco accentuata che scende a N del lago di Cramec, il sentiero si abbassa sulla destra (N), presentando alcuni tratti con gradini molto larghi, segno che il percorso in passato veniva usato anche per le mucche.
In breve giungiamo al Lago di Cramec, odoroso di torba, che in questa stagione funge da nursery per una miriade di girini.

Tempo impiegato: 1:20 dal Passo della Stella, tutto compreso

Dal Lago di Cramec a Foppiano
Lasciamo a malincuore questo luogo appartato e suggestivo e ci incamminiamo lungo il sentiero, che qualche benemerito ha segnalato da pochi giorni (c'è ancora della vernice fresca sulle foglie...) e ripulito dagli ontanelli in maniera esemplare. Il percorso scende sulla sinistra idrografica, traversa a sinistra (W) e cala sul pianoro panoramico dell'Alpe Croce. Attraversato il Rio di Cramec a monte di una bella cascata, il sentiero si porta sopra il ciglio di cava, dove traversa a destra e, raggiunto il bivio "alto" per l'Alpe Foglia (si tratta di una possibilità alternativa rispetto a quella percorsa all'andata), scende sul piano di cava, dove inizia la discesa sulla strada sterrata e si chiude questo interessante percorso ad anello.

Tempo impiegato: circa 1:30 dal Lago Cramec al parcheggio

Tourengänger: atal


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Kommentare (4)


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rochi hat gesagt:
Gesendet am 31. Juli 2016 um 22:16
Ho letto informazioni davvero inetressanti.
Molto bravo!!
Ciao!
R.

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 31. Juli 2016 um 22:19
Grazie e buone escursioni,
Andrea

tignoelino hat gesagt:
Gesendet am 1. August 2016 um 20:47
Spettacolo, Andrea: complimenti. Ciao.
roby

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 2. August 2016 um 12:40
Grazie Roby, molto bella la zona del Lago Cramec, soprattutto vista dalla cengia...
Ciao,
Andrea


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