Gerlossteinwand (2166 m)


Publiziert von siso Pro , 21. Juli 2016 um 22:30.

Region: Welt » Österreich » Zentrale Ostalpen » Zillertaler Alpen
Tour Datum: 8 Juli 2016
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: A 
Zeitbedarf: 3:15
Aufstieg: 543 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Dalla Svizzera: Feldkirch – Passo dell’Arlberg – Autostrada A14 – Autostrada A12 – Inn-sbruck – Uscita Zillertal – Zell am Ziller – Hainzenberg – Gerlossteinbahn. Costo del biglietto a/r, con Gästekarte: 12.- €.
Unterkunftmöglichkeiten:Hainzenberg.
Kartennummer:Kompass 037, Mayrhofen, Tuxer Tal, Zillergrund – 1:25000; Kompass Extratourenkarte 1:50000.

L’escursione odierna prende avvio da Hainzenberg (910 m), una piccola località montana di 727 abitanti, sopra Zell am Ziller, nella Zillertal. Il villaggio era posto sulla via dei somieri che garantivano il collegamento tra la Zillertal e il Principato arcivescovile di Salisburgo.

Hainzenberg è nota pure per le vene aurifere. Si cercò oro già dal 1506; allora veniva estratto dalle miniere a cielo aperto. Nel 17° e 18° secolo i proventi finanziari dell’oro si fecero molto consistenti, tanto da diventare causa di guerra tra Tirolo e Salisburgo.

Nel 1803 infine, la miniera come anche l’intera Zillertal passò in possesso dei Conti del Tirolo.

Alcuni anni fa l’antica miniera è stata trasformata in una miniera d’oro dimostrativa. Manichini e presentazioni multimediali nella galleria illustrano come era la vita dei minatori nei tempi passati. 

 

Inizio dell’escursione: ore 9:20

Fine dell’escursione: ore 12:30

Pressione atmosferica ore 9.00: 1020 hPa

Temperatura alla partenza: 18°C

Temperatura al rientro: 28°C

Isoterma di 0°C a 4000 m

Velocità media del vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 5.25

Tramonto del sole: 21.08

 

Raggiunta la stazione a monte della funivia, cerco come sempre la quota esatta per regolare il navigatore. Purtroppo non scorgo il dato desiderato né sui segnavia né sulla carta topografica. Lo trovo finalmente su una guida, un “Wanderführer”; il fatto mi permette di partire con il piede giusto, di buonumore.

Il cielo è un po’ nuvoloso, non c’è la bella luce che mi ha accompagnato nei giorni scorsi; poco importa, la prendo come viene e mi avvio sul pascolo, che in inverno ospita delle piste di sci.

Sin dalla partenza si vede la parete che dà il nome alla vetta che desidero raggiungere; non conoscendo la regione, non mi rendo conto tuttavia dove sia la meta. Finito il pascolo, a circa 1800 m di quota, inizia il tratto ripido tra cespugli di pini mugo e arbusti di rododendri. È caldo e umido e per questo si suda parecchio. Dopo la deviazione per Arbiskögerl, la pendenza aumenta ulteriormente. Sono incalzato da vicino da una famiglia, i cui ragazzini pongono la salita su un piano competitivo; è la solita gara tra fratelli e genitori per dimostrare chi è il più vigoroso. Non mi sottraggo alla sfida e senza dare nell’occhio accelero il mio passo con nonchalance, con un’ostentata indifferenza, in perfetto stile Mr. Bean. A volte è divertente ritornare bambini…

Dopo un’ora e cinque minuti di cammino posso toccare la croce di vetta, qualche secondo prima del ragazzino di Edimburgo e dei suoi familiari.

Gerlossteinwand (2166 m) geschafft!

 

Sul pianoro di vetta non ci sono segnavia. Per intuito seguo una traccia di sentiero in direzione Sud, che aggirando il Freikopf (2201 m) mi permetterà di creare un percorso ad anello. Raggiunto il giogo a circa 2150 m di quota scendo nello Steinkar in direzione di Heimjöchl (1984 m). Ho la sorpresa di incrociare un nutrito gruppo di “over”, che animano la vallata con battuttine autoironiche sui chili di troppo, sulle “Hüftspeck” (le maniglie dell’amore) e sulla birra che esce da tutti i pori.

I fiori abbondano e il cielo diventa limpido: il paesaggio sembra ancora più bello. Chi l’avrebbe immaginato? Sono partito senza grandi aspettative ed ora mi ritrovo in un ambiente spettacolare con un colpo d’occhio sulla Gerlossteinwand che da sola merita la gita. Mi prendo il tempo per scattare foto anche ai fiorellini e per immortalare “la parete” con tutte le prospettive possibili.


                                             Gerlossteinwand (2166 m)

A mezzogiorno e trenta, alla fine dell’anello, mi ritrovo di fronte ad una malga con una terrazza panoramica: non posso fare a meno di accomodarmi e di ordinare un bel piatto di
Kaiserschmarrn mit Apfelmus, accompagnati da una birra della valle. La padrona, tenendo il bimbo in braccio, fa il giro fra i tavoli, saluta tutti gli avventori e dà il benvenuto offrendo su un vassoio il grappino della casa. Bel gesto che dovrebbero adottare anche i gerenti dei ristori della nostra regione…

 

Gita inaspettatamente piacevole, molto più delle aspettative. Mi aspettavo un giretto anonimo, tanto per tenermi in allenamento e ne è uscita un’escursione molto appagante, degna di un turismo naturalistico educativo-ambientale di valore, adatta ad utenti di tutte le età.

 

Tempo di salita: 1 h 05 min

Tempo totale: 3 h 10 min

Dislivello in salita: 543 m

Sviluppo complessivo: 5,6 km

Difficoltà: T2

Copertura della rete cellulare: buona

Tourengänger: siso


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Kommentare (1)


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GIBI hat gesagt:
Gesendet am 22. Juli 2016 um 09:39
grazie ... adesso mi sento già meglio !

... e pensare che quando arrivavamo alla sera nei rifugi per i locali il Kaiserschmarrn era un piatto unico per noi Italiani invece il dolce da gustarsi alla fine della cena !

grazie ancora della citazione e del pensiero

ciao Giorgio


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