Piz Chuern, anello da Sils


Publiziert von Angelo63 , 9. August 2016 um 21:54.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Oberengadin
Tour Datum:16 Juli 2016
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR 
Zeitbedarf: 8:30
Aufstieg: 1100 m
Strecke:Partenza funivia Furtschellas - Alp Prasura - arrivo funivia Furtschellas - Alp Munt - Lej Sgrischus - Piz Chuern - Lej Sgrischus - Alp Munt - Fex Crasta - Fex Platta - Sils Maria - partenza funivia Furtschellas
Zufahrt zum Ausgangspunkt:SS 36 dello Spluga fino a Chiavenna, seguire poi le indicazioni per il passo del Maloja e da qui Sils. Parcheggio gratuito sul piazzale della funivia Furtschellas

Dopo alcune giornate di caldo è tanta la voglia di salire un po’ di quota e dove meglio si andare per soddisfare l’esigenza di attenuare il senso di calura? Non c’è posto migliore, a mio parere, dell’Engadina dove è un po’ di tempo che manchiamo. Con Danilo si decide quindi di tornare in queste zone per un itinerario che in parte, nella versione invernale, avevamo già apprezzato.
 
Lasciamo l’auto nel parcheggio alla partenza della funivia di Furtschellas ed alle 9.15 ci mettiamo in marcia seguendo inizialmente la sterrata che passa ai margini del bosco, in direzione di Sils, che abbandoniamo in corrispondenza delle indicazioni per Alp Prasura. Saliamo più decisamente nel bosco fino ad arrivare, dopo circa 30 minuti dalla partenza, all’alpe. Imbocchiamo quindi il sentierino che, alla sinistra della costruzione, oltrepassa un ruscello e risale ancora nel bosco. Incontriamo una palina, ad una altitudine di circa 2.040 mt, dove seguiamo le indicazioni per Furschellas Bergstation (e Val Fex), abbandonando la traccia che prosegue verso Fuorcla Surlej. Passiamo da una ripida lingua erbosa – probabilmente il percorso di una pista da sci – che ci costa parecchia fatica risalire, per ritrovare di nuovo il bosco che ormai si dirada lasciando spazio alle classiche belle visuali sui laghi engadinesi. La giornata è ben soleggiata, solo qualche nuvola si addensa al margine settentrionale della valle, in direzione della val Begaglia, ma si sente una bella arietta fresca. Ormai siamo sotto i piloni della funivia che fa la spola nel trasportare turisti di ogni nazionalità alla vicina stazione a monte che raggiungiamo alle 10.45. Qui sostiamo una decina di minuti per consultare gli itinerari che da questo punto è possibile percorrere; le opportunità non mancano e noi scegliamo di seguire le indicazioni per Alp Munt e Lej Sgrischus.
Procediamo in salita fino a raggiungere una postazione di arrivo di uno skilift invernale dove in un certo senso varchiamo la soglia di accesso alla Val Fex; scendiamo un breve tratto dove, alle 11.35 ad una altitudine di circa2.450 mt, incontriamo la palina con le indicazioni di salita per il Grialetsch. Proseguiamo lungo un traverso che ci porta, senza perdere quota, all’alpeggio di Alp Munt dove arriviamo alle 11.55. Sotto di noi, parallela al nostro ultimo tratto di percorso, la verdissima Val Fex che termina contro il pendio che scende dalle cime delle Tre Mogge.
Da questo punto in poi la salita si fa nuovamente più accentuata mentre di fronte a noi osserviamo la cuspide aspra e rocciosa del Piz Chuern, a nostro parere impossibile da risalire da questo versante. Continuiamo a salire pensando di poterci comunque consolare con il Lej Sgrischus che raggiungiamo alle 12.45. Il lago pare adagiato su un ampio pianoro con il versante orientale incastonato tra le alte pareti rocciose che culminano con il Piz Corvatsch. Le rocce sono ancora spruzzate dalla neve che è scesa in settimana.
Dopo una sosta di una decina di minuti ci rimettiamo in cammino percorrendo un dolce pianoro erboso che in leggera salita ci consente di arrivare alle 13.15 proprio in vetta al Piz Chuern. Abbiamo impiegato 3 ore di cammino oltre ad un’ora di soste ed abbiamo percorso 9,6 km. Non ci sembra nemmeno vero di essere riusciti a salire su questa cima che dalle altre visuali non immaginavamo avesse un pendio, esposto a sud, così facile da risalire. Bellissimo il panorama che dalla cima si osserva sulla sottostante Val Fex e più in lontananza sul lago di Sils; peccato per il vento che in questo punto, esposto alle raffiche da nord, non ci consente di sostare molto tempo. Trovato un angolo a ridosso di qualche masso, poco sotto la cima, ci fermiamo per una pausa pranzo con vista sulla corona di montagne dietro le quali è posizionata la Valmalenco.
Ci rimettiamo in marcia alle 14 con l’intenzione di raggiungere anche i laghetti Nair e Alv ma ben presto desistiamo anche perché il vento sembra aumentare e il percorso per il rientro è ancora lungo. Scendiamo quindi ai bordi del Lej Sgrischus dove arriviamo alle 14.30 e sostiamo una decina di minuti per fare ancora qualche foto. Proseguiamo la discesa seguendo il percorso fatto in salita sino a raggiungere, in poco meno di 30 minuti, una palina posizionata ad una altitudine di circa 2.450 mt, poco prima di arrivare all’Alp Munt, dove imbocchiamo il sentiero che scende decisamente in direzione della Val Fex.
Dopo un primo ripido tratto imbocchiamo un lungo traverso ed alle 15.45, giunti ad una altitudine di 2.190 mt, ci fermiamo su una comoda e panoramica panchina per una sosta di circa venti minuti.
Ripreso il cammino in poco tempo raggiungiamo un bivio dove imbocchiamo il sentiero a sinistra che con una ripida picchiata ci consente di arrivare sulla strada del fondovalle quando sono le 16.30. Procediamo lungo la strada che è percorsa solo da ciclisti e carrozze trainate da cavalli, fino ad arrivare in una quindicina di minuti alla piccola e caratteristica chiesetta di Fex Crasta. Qui ci fermiamo alcuni minuti per visitare la chiesetta con annesso cimitero che ospita le spoglie di un illustre connazionale e facciamo rifornimento d’acqua alla vicina fontanella.
Seguendo il sentiero che taglia la strada raggiungiamo Fex Platta e da qui scendiamo all’abitato di Sils Maria dove giungiamo alle 17.30-. Dobbiamo ancora attraversare il paese per raggiungere la nostra auto nel piazzale della partenza della funivia, dove arriviamo alle 17.45.
 
Come sempre le escursioni in Engadina sono appaganti. Oggi è stata ancora più piacevole per via della bellissima giornata di sole che ha illuminato i panorami sempre magici che ci sa regalare questo splendido angolo delle nostre amate montagne.
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 19,6;
Tempo marcia: 5h45m;
Tempo sosta: 2h45m;
Ascesa: mt. 1.100 circa;
Velocità media in marcia: 3,4 km/h;
Velocità media totale: 2,3 km/h.
 


Tourengänger: Angelo63, Danilo54


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