Anello in Val Calanca


Publiziert von paoloski Pro , 6. Juni 2016 um 14:39.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Misox
Tour Datum: 5 Juni 2016
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Arbeola-Molera   CH-GR 
Zeitbedarf: 10:00
Aufstieg: 1800 m
Abstieg: 1800 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gaggiolo, autostrada A2 poi A13, uscita di Grono, seguire le indicazioni per la Val Calanca, poi quelle per Castaneda e Santa Maria in Calanca. A Santa Maria grande parcheggio alla base del castello davanti alle scuole.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Alp di Fora, Patriziato di Braggio, 17 posti letto, non custodito. Ci sono bevande ma non viveri.
Kartennummer:CNS 1294 Grono

Dopo aver passato il sabato a consultare le previsioni meteorologiche mi convinco che domenica il tempo non sarà bellissimo ma che le ore di sole saranno più di quelle di acqua, quindi...: "Si va".
Meta la Val Calanca, poco lontana e piena di bei posti che meritano di essere visitati. Alle 9 abbiamo gli scarponi i piedi e ci avviamo, dal parcheggio sotto il castello di Santa Maria, in direzione di Dasga seguendo un breve tratto di strada per poi deviare a sinistra per un sentierino che sale subito ripido nel bosco, il tempo sembra tenere: ci sono molte nuvole ma anche larghi intervalli di sole.
Facciamo una prima sosta per un po' di frutta secca e del the nella schiarita che precede Nadi. Proseguiamo, di nuovo nella pineta. Vi sono numerosi alberi schiantati al suolo, qualche tronco è stato tagliato per permettere il passaggio, altri costringono a qualche breve deviazione ed a qualche acrobazia. Con tutta evidenza il sentiero, comunque perfettamente segnalato, non è frequentatissimo.
Passiamo per Nadi, saliamo ancora nel bosco e finalmente arriviamo al breve tratto attrezzato, quindi vi è una sorta di bocchetta sul sentiero e dopo poco eccoci al Pian di Renten.
Ci guardiamo intorno, l'anticima del Piz di Rüss, quella con la croce, è avvolta dalle nuvole, il tempo sembra volgere al brutto, decidiamo di portarci al rifugio Alp di Fora che dista solo una ventina di minuti, lì decideremo il da farsi.
In breve, percorrendo un bel sentiero, eccoci alla capanna, è posta sul percorso del Sentiero Alpino Calanca ed è molto accogliente, c'è solo un ragazzo che si è cucinato qualcosa, noi beviamo un po' di the poi Monica decide che è il caso di muoversi.
Consultiamo la carta e ripartiamo in direzione della Bocca d'Vegeina, il primo tratto è comune a quello del Sentiero Alpino poi si segue un sentiero non segnalato sulla destra che sale  sotto dei paravalanghe e raggiunge un baitello isolato a quota 2060 metri, da questi, velocemente si raggiunge la cresta spartiacque e, in discesa, la bocchetta.
Attraversiamo una valletta nivale piena di Crocus a cui segue un tratto più roccioso dove vi sono migliaia di Primule irsute e Genziane di Koch. Una visione incredibile.
Il sentiero diviene spesso solo una traccia, di segnalazioni non ce n'è e le nuvole, che salgono dalla Mesolcina, a volte tolgono visibilità, sarà per questo che non vediamo la debole traccia che sale diretta verso la cima e ci troviamo invece a percorrerne un'altra che passa, quasi orizzontalmente, al di sotto dei pratoni sommitali sul versante calanchino.
La pendenza del pendio è notevole ed il fondo più che umido è decisamente bagnato, però con la nostra piccozza in mano procediamo tranquilli finchè non raggiungiamo una depressione della cresta Sud, l'altimetro di Monica segna 2150 metri. Vabbè, a questo punto non ci resta che salire: sono una novantina di metri di traccia su una larga cresta che alterna roccette a tratti erbosi, comincia a piovere ma, tant'è: a questo punto andiamo in cima in ogni caso.
Quando vi arriviamo smette, qualche foto e scendiamo, decidiamo per la cresta Nord, così da fare la traversata ed arrivare direttamente nei pressi della bocchetta.
Anche qui la pendenza è notevole ed il fondo bagnato, scendiamo con calma su pendii ripidi finchè non ritroviamo il sentiero che ci riporta alla Bocca d'Vegeina, da qui giù di nuovo verso il baitello di quota 2060: la fame comincia a farsi sentire e l'idea è quella di fermarsi lì per mangiare. Peccato che quando vi arriviamo sta piovendo per bene, non c'è l'ombra di un riparo per cui è giocoforza rimandare il pranzo a quando saremo all'Alpe di Fora.
Arriviamo al rifugio con un sole splendido, riusciamo anche a rilassarci ed a riscaldarci sulla panchina esterna. Poi, ecco una nuova nuvola ed un altro scroscio, aspettiamo all'interno che smetta, Monica indossa anche i pantavento. Ripartiamo alla volta di Braggio scendendo su un bel sentiero nel bosco, dopo cinque minuti ecco di nuovo il sole ed un gran caldo, Monica che sta facendo la sauna è costretta a fermarsi ed a togliere i sovrappantaloni appena messi.
A Mondent facciamo rifornimento d'acqua presso i gentilissimi alpigiani poi prendiamo il sentiero che ci riporterà a Santa Maria. Procediamo lungamente in saliscendi finchè iniziamo di nuovo a salire, a dire il vero cominciamo ad essere un po' provati ma tiriamo avanti.
Passiamo per i ruderi suggestivi di una cappella sotto un'acqua torrenziale che smette, fortunatamente, dopo pochi minuti.
Un ultimo strappo ed eccoci alla cappella di Sant'Antonio di Bolada, decisamente meno suggestiva di quella diroccata posta a Madalin.
Da qui c'è solo discesa, sono all'incirca le 18, il tempo sembra essersi rimesso, in un'ora dovremmo farcela ad essere di ritorno all'auto. Scendiamo velocemente, passiamo da Bald ed infine eccoci a Santa Maria: sono le 19...giusto dieci ore di escursione.

Gran bella gita, il tempo non è stato dei più clementi ma, in definitiva, su 10 ore avrà piovuto circa un'ora e mai per più di dieci minuti di fila, per cui ci possiamo ritenere soddisfatti.

Difficoltà: Da Santa Maria a Pian di Renten mediamente fra T3 e T3+ con qualche passaggio un po' difficoltoso a causa degli alberi caduti. Da Pian di Renten fino alla Bocca d'Vegeina T2.
Il traverso successivo alla Bocca d'Vegeina fino al bivio sulla cresta Sud fra T3+ e T4-, con il tempo asciutto probabilmente più facile. Il Piz da Russ per la cresta Sud T3, la discesa diretta per la cresta Nord T3+.
Il rientro a Santa Maria passando per Sant'Antonio de Boiada fra T2 e T3.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (5)


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saldeg hat gesagt:
Gesendet am 6. Juni 2016 um 17:22
complimenti per la tenacia nonostante il meteo.

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. Juni 2016 um 17:35
Come detto: alla fine non è stato così brutto, sembrava di essere in Irlanda: 5 minuti di pioggia e poi smetteva, quando poi usciva il sole faceva anche un gran caldo.

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 6. Juni 2016 um 22:59
Molto bello.... e bravi a non farvi sfiduciare dal tempo molto variabile.
Ciao

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Juni 2016 um 10:18
Quoto Emi... ciao

giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 8. Juni 2016 um 10:28
Bei posti, ottimi ricordi per me.
Un gran bel girone, bravi !
ciao


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