Marscholhorn o Piz Moesola, Cima NE (2904 m) – Skitour


Publiziert von siso Pro , 27. Mai 2016 um 15:35.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Hinterrhein
Tour Datum:26 Mai 2016
Ski Schwierigkeit: WS+
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Zapporthorn   CH-GR 
Zeitbedarf: 4:00
Aufstieg: 840 m
Strecke:Ospizio Passo del San Bernardino (2065 m) – Direzione W su pendii erbosi, con tracce di sentiero - Grande macigno a forma di parallelepipedo (ca. 2340 m) – Sella tra le quote 2361 m e 2459 m – Cresta N a quota 2800 m – Piz Moesola, Cima NE (2904 m).
Kartennummer:C.N.S. No. 1254 – Hinterrhein - 1:25000; C.N.S. No. 267 S – San Bernardino - 1:50000

In questa giornata festiva infrasettimanale decido di raggiungere il Passo del San Bernardino (2065 m) per l’abituale salita al Piz Moesola con le pelli di foca.
 

Inizio dell’escursione: ore 5:45

Fine dell’escursione: ore 9:50

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1016 hPa

Temperatura alla partenza: 4°C

Isoterma di 0°C, ore 9.00: 3200 m

Temperatura al rientro: 12,5°C

Sorgere del sole al Piz Moesola: 5:38

Tramonto del sole al Piz Moesola: 21:03 


La sveglia suona alle 3; poco dopo le 5 percorro la strada del Passo nel crepuscolo mattutino, con l’osservazione ravvicinata di tre cervi che attraversano la carreggiata. Alle 5:45 parto con gli sci in spalla dal vetusto Ospizio del San Bernardino. Gli strati di neve fresca e ventata, in parte spessi, che si sono formati all’inizio della settimana si sono stabilizzati. Grazie al rigelo notturno la superficie del manto nevoso è coesa e portante; nei tratti ripidi, fino alle 9 del mattino è indispensabile l’uso dei rampanti.

Porto gli sci per pochi minuti, sei o sette, fino al secondo canalone innevato, a circa 2120 m di quota, dopodiché calzo gli attrezzi e risalgo il pendio in direzione ovest. Alle sei e trenta arrivano i primi raggi solari, affievoliti da una leggera velatura. Un segnale di vita mi viene dato da alcune pernici bianche, che si alzano in volo emettendo il tipico verso rauco.

La pendenza è ancora limitata, per cui non rischio finora delle scivolate. Dopo un’ora di cammino raggiungo il pianoro caratterizzato dall’enorme monolito, visibile anche dalla località di Hinterrhein.

Prima di affrontare i ripidissimi versanti che seguono applico i coltelli. Una scivolata su questa neve gelata non mi permetterebbe infatti di frenare la caduta; i bastoncini telescopici non danno infatti nessuna possibilità di arresto.

Il paesaggio è veramente suggestivo: le ampie lingue dei nevai a poco a poco si uniscono; da qui via la copertura nevosa è completa.

È una salita tosta, che affronto nel silenzio più assoluto e in perfetta solitudine. Scelgo il percorso più logico, evitando le slavine cadute dal versante settentrionale del Marscholhorn, visto che degli enormi cornicioni sporgono ancora, minacciosi, dal crinale.

Alle 8:10 pervengo al crinale settentrionale della meta, che mi immette nell’ampio canalone innevato che adduce al deposito sci. La leggera velatura si è quasi completamente dissolta; ho la fortuna di continuare in pieno sole, con ottime condizioni meteorologiche e di visibilità. Questa volta decido di proseguire con gli sci ai piedi fino ad una cinquantina di metri dalla cima, sull’ampia sella che raggiungo aggirando il cornicione di neve. Il grandioso panorama si allarga a 360° abbracciando cime ancora completamente innevate; laddove la neve scarseggia emergono rocce o appezzamenti di pascolo con l’erba ancora marrone.

Continuo a piedi con un solo bastoncino e la piccozza, serpeggiando fra i torrioni rocciosi che costituiscono una sorta di rocca in ottima posizione. Dopo tre ore di cammino posso affermare: Piz Moesola (Cima NE) geschafft!

                                     Piz Moesola, Cima NE (2904 m)

Non c’è il libro di vetta, tuttavia non rinuncio alla perla di saggezza odierna:

Anche nei nostri sogni nevica, ma una sola volta nella vita.

Orhan Pamuk, 7 giugno 1952, Istanbul, Premio Nobel per la Letteratura nel 2006.


Si sta bene; se non fosse per il timore di un rapido rialzo termico, con il conseguente pericolo di valanghe bagnate, mi farei una prolungata sosta.

In discesa constato subito che dopo solo 40 min dalla salita la neve si è enormemente rammollita, rendendo un po’ difficoltose le curve. Poco male, in compenso la visibilità è molto buona. Non posso pretendere di trovare sempre una neve perfettamente sciabile, come mi era successo cinque giorni fa al Pizzo Lucendro.

Per il terzo anno consecutivo raggiungo il Piz Moesola, questa volta con il sole, senza nebbia né vento.

  

Piacevole escursione con le pelli di foca a fine stagione. La maggior parte degli scialpinisti raggiunge il Piz Moesola in inverno o all’inizio della primavera, partendo dal portale nord della Galleria del San Bernardino.

 

Tempo di salita: 3 h

Tempo totale: 4 h 5 min

Dislivello in salita: 840 m

Sviluppo complessivo: 6,8 km

Difficoltà: PD+

SLF: 1 (debole)

Coordinate Piz Moesola, Cima NE: 730'840 / 150'735

Libro di vetta: no

Copertura della rete cellulare: buona

Tourengänger: siso


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Kommentare (3)


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Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 27. Mai 2016 um 17:36
Piano piano te le stai "sparando" tutte.......Bella li Siso.........Daniele66l

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 27. Mai 2016 um 17:45
Ciao Daniele,
rimangono pochi giorni per sparare...
La temperatura sta salendo inesorabilmente!
Grazie, buon fine settimana!
siso

Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 27. Mai 2016 um 20:33
Mi sa che ho finito le cartucce........ho un ginocchio che non fa giudizio.......Grazie e alla prossima Daniele66


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