Wenglispitz (2841 m) – Skitour


Published by siso Pro , 20 March 2016, 14h55.

Region: World » Switzerland » Grisons » Hinterrhein
Date of the hike:19 March 2016
Ski grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 5:15
Height gain: 1216 m 3988 ft.
Route:Hinterrhein (1620 m) – Chilchalp (2082 m) – Wenglilücke (2479 m) – Wenglispitz (2841 m).
Access to start point:Semiautostrada A13, uscita Hinterrhein.
Accommodation:Bed and Breakfast a Hinterrhein.
Maps:C.N.S. No. 1254 – Hinterrhein - 1:25000; C.N.S. No. 267 S – San Bernardino - 1:50000.

Dopo solo sei giorni ritorno a Hinterrhein per un’escursione ben più impegnativa di quella della settimana scorsa. La meta odierna è poco nota, forse perché offuscata dal vicino Chilchalphorn che supera la soglia dei tremila metri.

La giornata è impeccabile: sole splendente dalle 6:30 alle 18:30 senza la benché minima nuvoletta e soprattutto senza vento. È stata una festa del papà da incorniciare, dedicata alla passione del papà…

 

Inizio dell’escursione: ore 8:15

Fine dell’escursione: ore 13:30

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1019 hPa

Temperatura alla partenza: -10°C

Temperatura al rientro: 10°C

Isoterma di 0°C: 2100 m

Velocità media del vento: 2 km/h

Sorgere del sole: 6:28

Tramonto del sole: 18:35

 

La sveglia oggi suona alle 5:35; alle 8:15 parto da Hinterrhein alla scoperta del Chilchalp, che non ho ancora visitato. Il villaggio walser di Hinterrhein a quest’ora mi offre una meravigliosa cartolina di fine inverno. In pochi minuti si passa dai -10°C dell’ombra a temperature primaverili, che mi permettono per la prima volta quest’anno di sciare senza giacca.

Osservo con ammirazione il versante NE del Marschollhorn (Piz Moesola) con i pendii ancora intonsi: al rientro, nel primo pomeriggio, saranno ricamati di splendide serpentine. 

Dopo aver percorso i primi 500 m sui prati poco più che pianeggianti, alle spalle del villaggio, mi immetto per altrettanti 500 m lineari sulla pista di slitte disegnata tra i fienili ubicati a circa 1750 m di quota. Suppongo che fra pochi giorni questi pendii esposti a sud saranno privi di neve: ho la fortuna di esserci arrivato in tempo.

Nella conca che precede i tre edifici del Chilchalp conto una dozzina di scialpinisti. Sembra una gara: sono tutti in fibrillazione, non vogliono perdere tempo e si affannano per non perdere il gruppo. È comprensibile, il Chilchalphorn richiede un dislivello ragguardevole: ben 1420 m. Io me la prendo comoda; il dislivello che devo superare è di 200 m inferiore, inoltre le condizioni meteo sono ottime. Mi concedo una prolungata sosta sulla panchina dell’alpeggio, quindi riprendo la sciata con una lunga traversa, che mi permette di superare l’ampio vallone fino a circa 2150 m di quota. Da questo punto abbandono la traccia del Chilchalphorn e piego decisamente a nord, in direzione della Wenglilücke.

Sono rimasto da solo, tuttavia il fatto non mi preoccupa per niente: la visibilità è ottima, la neve è assestata e la ricezione telefonica è buona.

Sono premiato da un panorama ancora più incredibile, aperto sull’accecante biancore delle cime circostanti.

Il percorso è evidente, sia la sella che la cima sono ora ben visibili; sembrerebbero ad un tiro di schioppo, ma non è così!

Dopo circa 2 h 30 min di cammino, soste comprese, raggiungo la Wenglilücke (2479 m), un valico alpinistico che dà accesso alla Peiltal e più in basso alla Valle di Vals.

Da questa sella inizia la parte più impegnativa dell’escursione: rimangono circa 1 h 15 min di salita su neve ventata, in alcuni tratti crostosa, ma soprattutto su pendii piuttosto ripidi, ancorché ampi. Sono i 360 m di dislivello finali, che richiedono buona condizione fisica. Li affronto serpeggiando tra gli affioramenti di roccia, i cespi d’erba e i drappeggi di neve rigelata. Mi fermo spesso per recuperare il fiato e per ammirare lo splendore del paesaggio alpino alla fine dell’inverno.

Al piccolo Skidepot oggi posso manovrare con calma, senza l’abituale vento gelido che fa congelare le mani. Conficco gli sci nella neve e mi avvio sull’affilata e aerea cresta in direzione dell’omino di vetta. La traccia termina a 35 m dall’omino. Non avendo né ramponi né piccozza, non mi avventuro oltre, mi accontento della cima sciistica.
 

                                               Wenglispitz (2841 m)

La discesa sarà molto piacevole fino al colle, quindi la neve diventerà sempre più “sulz”, in ogni caso perfettamente sciabile.

 

Escursione scialpinistica alla Wenglispitz (2841 m), una cima poco nota, che richiede comunque un dislivello in salita superiore a quello del conosciuto Pizzo Lucendro. Le perfette condizioni meteorologiche mi hanno facilitato la sciata sia in salita sia in discesa.

 

Tempo di salita: 3 h 45 min

Tempo totale: 5 h 15 min

Dislivello in salita: 1216 m

Sviluppo complessivo: 10,8 km

Difficoltà: PD

SLF: 2 (moderato)

Coordinate Wenglispitz: 732'480 / 156'345

Libro di vetta: no

Copertura della rete cellulare: buona

Hike partners: siso


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Comments (4)


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Daniele66 says:
Sent 20 March 2016, 18h08
Wela Complimenti........dall'altra parte della valle......Daniele66

siso Pro says: RE:
Sent 20 March 2016, 21h09
Complimenti anche a voi!
Io ho scelto il versante più soleggiato.
Ciao, buona settimana!
siso.

gbal says:
Sent 28 March 2016, 15h08
Bravo Siso. Meno male che sento di un altro che deve tirare un po' il fiato a volte.
Ciao, bella gita

siso Pro says: RE:
Sent 28 March 2016, 15h32
Grazie Giulio, detto da te...
Ciao,
siso.


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