Alpe La Grassa (1028 m)


Publiziert von siso Pro , 11. Oktober 2015 um 15:45.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum: 4 Oktober 2015
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Monte Generoso   CH-TI 
Zeitbedarf: 3:00
Aufstieg: 467 m
Strecke:Salorino/San Rocco (485 m) – Giro di Cámpora – Parcheggio a quota 579 m, in località Bonello – Valle di Selvano –Valle dell’Alpe – Cragno (942 m) – Alpe La Grassa (1026 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Mendrisio – Salorino (1 km). All’ingresso del villaggio imboccare la stradina lungo le cantine fino alla chiesetta di San Rocco, quindi la via “Giro di Cámpora”. I parcheggi sono vicino alla chiesetta, oppure, più avanti, ai bordi della strada, non appena possibile.
Unterkunftmöglichkeiten:Agriturismo La Grassa.
Kartennummer:C.N.S. No. 1373 – Mendrisio - 1:25000.

Piacevole escursione pomeridiana, dopo la pioggia mattutina: è un Nachmittagstürli, così direbbero i nostri amici d’oltre Gottardo.

 

Inizio dell’escursione: ore 13:40

Fine dell’escursione: ore 16:45

Temperatura alla partenza: 16°C

Temperatura al rientro: 16°C

Pressione atmosferica ore 9.00: 1019 hPa

Isoterma di 0°C a 3800 m

Sorgere del sole: 7.26

Tramonto del sole: 18.59

 

Dopo la pioggia della notte e del mattino, riappare il sole accompagnato da una temperatura mite: moltissime persone ne approfittano per una passeggiata nei boschi che cingono il massiccio del Monte Generoso.

Lasciata l’auto in località Bonello, a quota 579 m, mi incammino sulla sterrata della piana di Cámpora, poco sopra Salorino, nel comune di Mendrisio. La zona è molto frequentata da persone che desiderano passeggiare, correre, portare a spasso bambini e cani o far giocare i ragazzini sul campetto da calcio. Cámpora presenta prati, siepi, recinzioni, steccati, pascoli occupati da mucche, pecore, cavalli, asini, baite, muri a secco, coltivi e persino qualche abitazione primaria, immersi nell’armonioso silenzio della natura. Il toponimo Cámpora significa per l’appunto “fasci di coltivi con muri di sostegno”.

Dopo circa 450 m dalla partenza lascio la sterrata e imbocco il sentiero a destra, di fronte al segnavia; la meta dista 1 h e 40 min.

Il sentiero sale lungo il margine inferiore del bosco, nella Valle di Selvano. Superato il ponte sul Riale Selvano mi immetto su una stradina forestale, utilizzata fino agli anni sessanta dai contadini per portare a casa la legna, dapprima con carri trainati da buoi, in seguito con trattorini agricoli. Il fondo, in parte lastricato e in parte su roccia viva, ha tenuto bene agli attacchi delle intemperie. La pendenza è ridotta, sarebbe percorribile anche con il rampichino. In circa 20 min raggiungo il crinale, a circa 800 m di quota, dopo di che la stradina continua sul versante sinistro della Valle dell’Alpe. È un anno di castagne: ne vedo moltissime, belle, sode al tatto e sane; il cinipede, quest’anno, non ha creato notevoli danni. La pioggia della notte le ha già sgusciate dal riccio: sono pronte per la raccolta.

Poco prima della radura di Cragno mi imbatto in un branco di capre. Nelle mie frequenti passeggiate in montagna ne incontro sempre, ovunque: quante ce ne sono! Benché le persone dedite all’agricoltura e alla pastorizia siano in continua diminuzione (3053 nel 2012 in Ticino), ho l’impressione che il numero di animali da pascolo sia ancora piuttosto elevato. Nel 2012 in Ticino c'erano infatti ancora 11982 capre e 15790 ovini. Si tratta evidentemente di un’economia di sussistenza, in quanto si calcola che per il sostentamento di una famiglia, occorrano circa 120 capre. La redditizia simbiosi tra agricoltura e turismo che osservo tutti gli anni in Tirolo, qui è ancora un miraggio. Il grande smercio che godono gli allevatori tirolesi grazie alla presenza di un numero elevato di alberghi permette loro un adeguato guadagno legato anche a un soddisfacente prezzo del latte e della carne.

Dopo un’ora e un quarto di cammino raggiungo Cragno (942 m), frazione di Salorino, nel comune di Mendrisio. Nel bucolico nucleo di case c’è pure una chiesetta, un ostello per la gioventù e una fontana con acqua non potabile. Oggi il bel sole gli conferisce un aspetto particolarmente accogliente. La carraia sterrata termina proprio nella rettangolare e acciottolata piazzetta, in pendenza. Continuo la passeggiata verso sud, seguendo il segnavia per l’Alpe La Grassa.

                                  Vegetazione rigogliosa a Cragno...

A circa 985 m di quota ho la sorpresa di vedere un piccolo filare di viti di una dozzina di ceppi, protetti da un muretto a secco. Non capita spesso di vedere dei vigneti a questa altitudine! Subito dopo, il sentiero ritorna nella Valle di Selvano: sono gli ultimi 450 m lineari prima di uscire dal bosco e di accedere fra romiceti e ortiche al falsopiano pascolativo, con alberi di faggio, dell’Alpe La Grassa (1026 m), nel comune di Castel San Pietro. Il toponimo Grassa significa “prato molto produttivo”.

Sono accolto da due cani abbaianti ma inoffensivi. Nell’azienda ci sono pure galline razzolanti, pavoni, cavalli, mucche, pecore, capre, tre scrofe e due gatti.  È un agriturismo che si pubblicizza con il seguente slogan: “Un angolo di paradiso a pochi chilometri da Mendrisio, immersi in un’oasi di verde e di pace; avrete l’opportunità di ritemprare le forze e lo spirito lontani dallo stress quotidiano”.

Per la prima volta vedo un’interessante novità: la possibilità di acquistare formaggini e uova “self service”.

 

Rilassante passeggiata domenicale nella Valle di Selvano in boschi misti di latifoglie, fino all’Agriturismo Alpe La Grassa.

 

Tempo di salita: 1 h 35

Tempo totale: 3 h 05 min

Dislivello in salita: 467 m

Sviluppo complessivo: 9,4 km

Difficoltà: T2

Copertura della rete cellulare: alcune zone d’ombra. In alcuni tratti ricezione di operatori italiani.

Tourengänger: siso


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