Passo San Iorio mt 2012- anello da Carena


Publiziert von turistalpi Pro , 6. Oktober 2015 um 21:02.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 5 Oktober 2015
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   Gruppo San Jorio-Monte Bar   CH-TI   I 
Zeitbedarf: 8:30
Aufstieg: 1100 m
Abstieg: 1100 m
Strecke:come da waypoints

Domenica con meteo orrenda ed allora esco oggi con previsioni buone....Da casa decido per il Ticino....in corso di viaggio decido per la zona della capanna Albagno ma....Vorrei parcheggiare a San Bernardo ma un cartello indica che non c'è possibilità di parcheggio (oibò!). Vado all'osteria all'inizio della strada e la gentile signora mi dice che da quando c'è il ponte tibetano in Sementina c'è tantissima gente quasi sembra un'attrazione da luna park...Ritorno al parcheggio della funivia e magari parto a piedi da lì....ma non è che sia il massimo...una signora parcheggia  a fianco di me, mi dice che aspetta altre persone appunto per il ponte tibetano (sembra che la gita sia questa: funivia fino a Curzott, salitina, ponte e poi discesa dall'altro versante.... de gustibus). Non mi piace la folla e quindi maturo la decisione di portarmi sul versante nord in val Morobbia: lì sicuramente non c'è folla. L'idea originaria era di partire da Paudo ma poi cambio idea per Carena (il bello od il brutto di essere soli, piena libertà di (in) decisione...). Parlando con un pastore vengo a sapere di storie varie su un gruppo di lupi sul versante della valletta (multa di 100.000 chf per l'abbattimento......) e di un orso che proviene dai Grigioni ed a volte scende in val Morobbia (!?)...Il sentiero da Carena è perfettamente a posto ed asciutto. Passo dalla bella faggeta, dall'alpe Croveggia ed arrivo alla bocchetta del laghetto dell'alpe di Gesero....tempo perfetto ed ambiente pure! Vedo la Cima delle Cicogne già salita un paio di volte e....vado alla Biscia salendo la costa di destra più diretta. Anni fa percorsa in discesa mi ricordo che c'era anche un piccolo sentierino...ora dopo l'iniziale larga traccia solo a tratti scarse tracce. Specialmente quando il percorso sta sul ripidissimo prato a destra si intuisce solamente  per l'erba un poco calpestata..ci sono anche tratti rocciosi ma facilissimamente superabili ed a volte la cresta è stretta: insomma si fa bene ma occorre stare "in campana" come dice qualche altro di hikr. Arrivo alla Biscia e vado a curiosare il rifugetto delle guardie confinarie che avevo sentito dire in passato sarebbe dovuto diventare un bivacco per il pubblico. Non so se sia vero o meno ma oggi comunque il rifugetto è perfettamente chiuso...E pensare che tempo addietro in una giornata molto piovosa avevo ricevuto una simpatica ospitalità dalle guardie..La Cima delle Cicogne da qui è una questione di mezz'ora di salita su sentiero che vedo ancora in buono stato ma non mi attira fare la sosta pranzo sul fronte della brutta stazione PPTT ed oltretutto sotto alcuni "palloni" fungenti da ripetitori..Mi attira invece fare un'anello passando dal passo San Iorio che ho visitato solo una volta penso almeno 35 anni fa. E sia faccio l'anello. Il sentiero è estremamente panoramico e nel tratto intermedio si avvicina alla cresta sud della Cima delle Cicogne permettondomi di osservare il versante nord sotto il Cugn e la Marmontana e che non ho mai visitato...Ricordo che allora il sentiero era bel largo ad eccezione di un breve tratto franato ma dove si passava bene....ora è meno largo ed a volte si passa su piccoli tratti di roccette ed è stato lambito da alcuni piccoli smottamenti ma comunque è ancora perfettamente ed in modo sicuro transitabile almeno a montagna asciutta come oggi. Arrivo al passo ed incontro una coppia di tedeschi ed è difficile intendersi, incontro anche un ciclista pure tedesco che effettua la traversata Bellinzona-Lugano (!). Il rifugio sottostante che raggiungo è chiuso...noto la targa per Casartelli Dino amico di Beppe, Ivan ed altri hikers purtroppo deceduto anni fa (mi scuso nel non aver fatto almeno una foto...). Dall'altro rifugio sottostante-Il Giovo- c'è fino al passo una strada acciottolata in modo eccezionale: si potrebbe percorrere con scarpe normali. Ora scendo seguendo le indicazioni verso Giggio: il sentiero è bello, comodo ed attraversa belle zone. Giggio è un posto semplicemente delizioso, un paradiso e tenuto benissimo. E qui faccio il mio errore. Ricordando che allora c'era una strada sterrata che stando sul fondovalle arrivava da qualche parte ( e qui i ricordi mi si fanno confusi) e vedendo la segnaletica abbastanza recente non mi allungo il percorso fino all'alpe Giumello ma scendo direttamente....e non ho tenuto conto delle recenti piogge. E' stato un passaggio dal paradiso all'inferno!!  Il sentiero dopo una discesa in un bosco abbastanza ripido scorre a fianco ma proprio a fianco del torrente Morobbia che  era proprio pieno e rumoroso....Vedendo la moltitudine di piante anche enormi a terra e che a malapena il sentiero riusciva ad aggirare sono un poco timoroso che manchi qualche tratto di sentiero portato via dalle acque. Be insomma l'ambiente non  mi attira ma ormai sono dentro e devo venirne fuori ( certamente le sensazioni vengono implementate per la discesa in completa solitudine). La strada che ricordavo non arriva mai e l'ambiente è sempre più tetro e intralciato dai materiali ed alberi che penso ogni anno scendono dalle diverse vallette attraversate. Ad un certo punto devo attraversare un ponte che mi porta sul versante della Valletta che conosco ben più impervio, ora i ricordi si evidenziano: non avevo salito questo sentiero ma seguendo la strada e poi i sentieri ero salito via Alpe Giumello! Alberi sempre più lunghi per terra..ma vedo un chiarore  e cos'è se non la famosa strada per Giumello? Ebbene si in pochi minuti raggiungo la strada che anche se monotona mi permette di uscire dall'inferno e raggiungere Carena (nel frattempo il cielo si era completamente coperto da nuvole abbastanza compatte....). Giro interessante ma non lo consiglierei in giornate piovose....Nota: difficoltà in dettaglio: Carena-bocchetta del laghetto T2,cresta della Biscia T3,Biscia-Giggio T2,Giggio-ponte della valletta T2+,strada per Carena T1. E i pochi zoom sono sempre sfuocati.......

Tourengänger: turistalpi


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Kommentare (5)


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Menek hat gesagt:
Gesendet am 6. Oktober 2015 um 21:23
Avrai ravanato non poco, ma alla fine c'hai cavato il tuo giretto... Ciaooo

turistalpi Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Oktober 2015 um 12:16
Anche tu Domenico "ravanando" su sentieri distrutti fai il tuo giretto......Ciao e sempre buona salute in montagna

igor hat gesagt:
Gesendet am 7. Oktober 2015 um 17:58
Bel giro complimenti ! Si può raggiungere da carena il marmontana ? Grazie delle info ️Ciao igor

turistalpi Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Oktober 2015 um 22:19
Grazie Igor, si è possibile salire al Marmontana dal lato sud devi prima arrivare al passo San Iorio e da lì a sinistra penso in un'ora e mezzo. In alternativa ma penso più impegnativo dal sentiero capanna Gesero-San Iorio poco prima del passo traversare a sinistra in val Boga (segnale su un sasso) e poi da lì non conosco il percorso non avendolo mai fatto ma so che è possibile...E' senz'altro molto più tranquillo da sud ed è preferibile come ho detto sopra: Carena-Gesero h 2,30, Gesero-San Iorio h 2 e poi h. 1,30. Ovviamente sono i miei tempi ma tu sei più veloce... Scusa il ritardo. Ciao e buona salita Enrico

igor hat gesagt:
Gesendet am 8. Oktober 2015 um 06:21
Grazie mille ci penso su... Grazie


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