Monte Bisbino (1325 m) via Piazzola


Publiziert von siso Pro , 3. Oktober 2015 um 22:55.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum:20 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Monte Generoso   I   CH-TI 
Zeitbedarf: 5:15
Aufstieg: 754 m
Strecke:Posteggio sopra Sagno (735 m) – I Crusett (908 m) – Ainzara (820 m) – Monti Piazzola (744 m) – Alpe Böcc (1150 m) – Rifugio Falco (1250 m) – Monte Bisbino (1325 m) – Sella Cavazza (1162 m) – Alpe Merlo (1100 m) – I Crusett (908 m) – Posteggio sopra Sagno (735 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2 - uscita Mendrisio – Castel San Pietro – Valle di Muggio – Sagno
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Falco.
Kartennummer:C.N.S. No. 1373 – Mendrisio - 1:25000; C.N.S. No. 1374 – Como - 1:25000; I Sentieri del Bisbino, Alessandro Dominioni Editore – 1:12500.

Ultima escursione dell’estate 2015 su una cima della mia regione, che normalmente raggiungo in inverno con le racchette da neve. 

 

Inizio dell’escursione: ore 10:45

Fine dell’escursione: ore 15:55

Temperatura alla partenza: 17°C

Pressione atmosferica, ore 12.00: 1021 hPa

Isoterma di 0°C, ore 12.00: 3400 m

Temperatura al Monte Bisbino, ore 14:00: 13°C

Temperatura al rientro: 20°C

Sorgere del sole: 7:08

Tramonto del sole: 19:26

 

È una domenica incantevole nel Mendrisiotto: cielo terso, temperatura mite e assenza di vento. Dopo un’ora passata nello studio, con scarsa concentrazione e con continue occhiate alle colline e alle cime che posso osservare da casa, decido di preparare lo zaino e di partire per una salutare camminata. 

Raggiunta con l’auto la chiesa del paese di Sagno, proseguo lungo una stradina orizzontale in direzione NE fino alla quota di circa 735 m, dove uno slargo permette normalmente di lasciare l’auto. Oggi fatico più del previsto per trovare un posticino dove parcheggiare: la zona è presieduta, infatti, dai numerosi cercatori di funghi che si sono riversati nei boschi della Valle di Muggio.

L’escursione inizia alle 10:45, un orario poco alpinistico, che mi permette comunque di completare l’anello che avevo prestabilito. Risalgo un sentiero, dapprima acciottolato, poi sterrato, fino a raggiungere la località “I Crusett”, presso il cippo di confine di stato 55 A.

Tre croci di legno testimoniano pellegrinaggi parrocchiali verso il santuario del Monte Bisbino, nonché gli episodi tragici passati alla storia come “i fatti del Bisbino”.

La località “I Crusett” è posta proprio sulla panoramica e frequentatissima dorsale che conduce dapprima a Sella Cavazza quindi al Monte Bisbino: è la “via normale”.

Decido di seguire un percorso alternativo, scegliendo il sentiero sul versante occidentale della Valle Greggio, a ridosso dei resti della rete di confine. Una delle tre carte topografiche che oggi ho portato nello zaino la chiama Val Cosera.

Dopo 610 m da “I Crusett”, raggiungo le due colonne di granito con la cima appuntita (“I Pilastrei da cunfin a la Bedòla”), che indicano l’inizio del sentiero per i Monti Piazzola.

Ho il piacere di percorrere per la prima volta questo sentiero e di visitare l’agglomerato di Piazzola. Dopo meno di trecento metri pervengo alla prima baita “Ainzara, località Leciafam”, così si legge su una targa di legno. La carta topografica chiama tale rustico Inzara (ca. 820 m). Poco sotto entro in un’abetaia, dalla quale emerge un insistente bramito di cervo: la stagione degli amori è iniziata. Raggiunti i Monti Piazzola (744 m) mi fermo a salutare dei conoscenti. Stanno accendendo la griglia e dalla cucina arriva un fantastico profumo d’arrosto di coniglio nostrano…

Declino gentilmente i ripetuti inviti, in quanto sarebbe poi difficile rialzarsi da tavola e raggiungere il Bisbino. Non ci sono segnavia; percorro comunque la sterrata fino al ponte sul Torrente Greggio, quindi, per intuito, seguo una traccia di sentiero che sale alla destra del fiume nel bosco fitto.

Dopo meno di due chilometri da Piazzola sbuco in una radura che precede l’Alpe Böcc (1150 m). Il panorama si amplia gradualmente offrendo delle vedute impensabili per rapporto alla quota, quasi collinare.

Dall’Alpe Böcc seguo un sentiero, che attraverso la foresta mi conduce al Rifugio Falco (1250 m). È gestito dall’Associazione Gruppo Escursionisti Falco di Cernobbio. Tra gli scopi dell’Associazione fu inserita nello statuto la missione: “…allontanare sempre più il lavoratore dalle osterie, per condurlo ai monti, dove è la vita, la salute e l’istruzione”. 

La meta è a 330 m di distanza, 10 minuti che percorro praticamente con la fotocamera puntata; dopo 2 h e 50 min di cammino posso affermare Monte Bisbino geschafft!

C’è molta gente oggi; arrivano fino a pochi metri dalla cima con l’auto, quindi fanno una capatina in chiesa, magari una visita anche al Piccolo Museo Storico del Bisbino, per poi accomodarsi nell’invitante Ristoro alpino Monte Bisbino, che gode di una nuova gestione.

Non perdo l’occasione per alcune foto panoramiche sulle Alpi e sul magnifico golfo di Como. Il Lago di Como nel 2014 è stato classificato come il più bello del mondo dal quotidiano online “The Huffington Post”, per il suo microclima e per il suo ambiente costellato da ville e villaggi.

                                Il centro di Como visto dal Monte Bisbino

Rifuggo prontamente la chiassosa ressa e mi eclisso scendendo in direzione dell’Alpe Cavazza e della panoramica dorsale: una delle zone più affascinanti del Mendrisiotto.

 

Camminata transfrontaliera tra la Valle di Muggio e la Valle Greggio in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza.

 

Tempo di salita: 2 h 50 min

Tempo totale: 5 h 10 min

Tempi parziali

Posteggio sopra Sagno (735 m) – Monti Piazzola (744 m): 55 min

Monti Piazzola (744 m) – Alpe Böcc (1150 m): 1 h 30 min

Alpe Böcc (1150 m) – Monte Bisbino (1325 m): 25 min

Dislivello in salita: 754 m

Sviluppo complessivo: 11,6 km

Difficoltà: T2

Copertura della rete cellulare: buona

Libro di vetta: no

Tourengänger: siso


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