Sospese le ricerche mirate: Manuela, dove sei?


Publiziert von Francesco, 6. Juli 2016 um 11:17. Diese Seite wurde 632 mal angezeigt.

 

l’esperta alpinista elvetica Manuela Possessi dispersa dalla giornata di venerdì 24 giugno sul monte Limidario.
E’ dalla serata del 26  giugno che il versante italiano del monte viene battuto dagli uomini del Soccorso alpino civile e del Sagf col supporto dell’elicottero della Rega, ma sino a questo momento le ricerche non hanno dato esito. Si sa, dal registro ospiti, che la donna non è stata al rifugio  e considerando la sua grande esperienza, si tema possa esserle occorso un incidente. Manuela era la compagna di Oliviero Bellinzani, scalatore famoso in tutto il mondo che, nonostante una disabilità, era mutilato ad una gamba è riuscito a compiere oltre mille scalate in circa 40 anni. Nell’agosto del 2015 la sua tragica fine, a causa di una caduta poco sotto la cima del Grauhorn, vetta delle Alpi Lepontine in Svizzera.
 
  
 
 
 



Kommentare (4)


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Francesco hat gesagt:
Gesendet am 6. Juli 2016 um 11:39
..Per chi non conosceva Manuela, era una grande appassionata di montagna, alpinismo escursionismo arrampicata ecc ecc.

Io la conobbi ca 2 anni fa,cenammo assieme in un agriturismo a Bizzarone: in quell'occasione Oliviero Bellinzani (attuale compagno) fece una serata nella nostra sede cai per presentare i suoi volumi sulle prealpi Lombarde, naturalmente manuela accompagnava Oliviero-
...Speriamo che qs avventura possa avere un risvolto positivo

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 6. Juli 2016 um 20:27
Situazione davvero difficile da capire.
Mi sono informato della cosa presso Xania, la figlia di Oliviero. Si sa che era salita in vetta al Gridone/Limidario dal sentiero normale di Mergugno, transitando dalla Capanna al Legn ma senza lasciare messaggi sul suo registro. Dalla vetta ha inviato un sms con foto a un conoscente dopo le 12,00 di venerdì 24 giugno: sembra abbia scritto che fosse un po' stanca, forse per il caldo. Fosse fosse stata sua intenzione tornare a Mergugno per la via di salita, non ci sono zone particolarmente pericolose da affrontare. Le ricerche si sono così concentrate lungo la via di salita e intorno alla vetta del Limidario.
Viene il dubbio che, data la sua esperienza, abbia tentato magari di fare un anello più ampio: per tornare a Mergugno facendo un anello l'unico modo è quello di affrontare la difficile "cresta dei lenzuoli" (Cresta e sentieri esposti, difficoltà T6, con passaggi di III°) che dalla Bocchetta di Valle sale alla vetta del Fumadiga e alle varie cime di questa cresta, che infine si congiunge al Pizzo Leone e poi si riporta sul versante di Mergugno. Credo occorra molto impegni e diverse ore per fare questo percorso, dunque, il timore è che abbia voluto provare questo itinerario e qualcosa sia - purtroppo - andato storto.
Quello che ho appena scritto l'ho detto a voce a Xania, dettasi consapevole che l'ipotesi non è affatto da scartare.
Ci auguriamo non sia andata così, ma ovviamente più passa il tempo più si riducono le speranze...

Ma ci crediamo comunque.

turistalpi Pro hat gesagt:
Gesendet am 7. Juli 2016 um 21:57
Non vorrei forse fuorviare le ricerche ma mi sembra doveroso segnalare questa ipotesi: se invece Manuela, forse stanca per il caldo, avesse pensato magari di tornare a Mergugno per un sentiero più diretto e cioè utilizzando un ex sentiero che fino a pochi anni fa era segnato solo inizialmente ed iniziava sotto il rifugio entrando nel ripidissimo bosco sottostante fino a Mergugno? Io con amici lo feci e per poco non finì in tragedia per la moglie del mio amico....anche gente del posto mi disse poi che il sentiero era ormai abbandonato ed era piuttosto pericoloso. Spero che non lo abbia seguito ed auguro che le ricerche abbiano esito positivo

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 8. Juli 2016 um 21:32
Direi che la tua ipotesi è più che plausibile, e credo che infatti le ricerche si siano svolte, pare senza esito, anche sul versante effettuato in salita da Manuela.
Ovvio che in una montagna così vasta le ricerche possano essere davvero un grattacapo: non dimentichiamo che la cresta del Limidario è formata da numerose cime, che si allunga anche sulle Rocce del Gridone, altra zona assai selvaggia e piena d'insidie.


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